L'ECO del Serrasanta |
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Attualità |
Acqua e attività produttive, problemi seri di convivenza di Antonio Campioni La presenza di aziende anche grandi costituisce la ricchezza e la fortuna della città dando la possibilità di lavoro a molti gualdesi e no. Nessuno intende, quindi, attaccare o infastidire la direzione delle aziende che dimostrano professionalità e fantasia necessarie allo sviluppo. Pertanto i due problemi che affrontiamo riguardano l'amministrazione comunale che fino ad oggi forse ha trascurato o sottovalutato le due problematiche. Il primo problema concerne l'urgenza di colmare un vuoto con la realizzazione di una rete tecnologica che oggi non c'è o è insufficiente; si sa che dalle attività produttive vengono espulsi residui liquidi che spesso sono pericolosi, nocivi e inquinanti. Questi residui sono parte interna alla produzione, ma ciò non toglie che l'esigenza di accorgimenti che risolvono l'aspetto negativo denunciato: chi ha un buon occhio e un buon naso può verificare la nocività e l'inquinamento di certe aree circostanti alle nostre zone industriali. L'Amministrazione comunale non può rinviare il completamento della rete infrastrutturale ormai indifferibile e meraviglia non solo il ritardo ma anche il silenzio di certi ambientalisti che in altre occasioni si sono fatti notare anche troppo. Il secondo problema riguarda proprio le acque che questa siccità ha posto in primo piano. Non è un segreto per nessuno che in molte aziende si utilizzano nel processo lavorativo le acque provenienti dal civico acquedotto. Questo è un peccato mortale. Non è pensabile questo uso idrico improprio che, in situazioni di emergenza come l'attuale, consumano l'acqua che è vitale per le famiglie. Le aziende che necessitano d'acqua per i cicli produttivi, possono utilizzare l'acqua reflua e l'amministrazione può aiutare tutte le aziende con la costruzione di grossi serbatoi capaci di soddisfare i bisogni delle aziende che attualmente utilizzano enormi raggi di acqua potabile, in modo che l'acqua potabile può tornare come in queste circostanze, alla fruizione domestica. Si obietta che solo i serbatoi non bastano, ma allora si può provvedere con altre soluzioni che non mancano. Qualcuno dice che non è solo compito dell'amministrazione comunale realizzare queste soluzioni ma tocca anche alle aziende contribuire ai lavori, ma eliminare gli inquinamenti e il consumo improprio di acqua potabile è un atto di serietà e giustizia alla cui soluzione tutti debbono contribuire, facendo ciascuno la propria parte.
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