L'ECO del Serrasanta |
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UNA DOLENTE NOTA La raccolta dei rifiuti La raccolta dei rifiuti domestici, specialmente in questi ultimi giorni, non soddisfa i cittadini. La nuova società, da poco creata, si trascina dietro i pregi e i difetti della precedente organizzazione che non riusciva, come la presente, a smaltire non solo la raccolta delle immondizie, ma nemmeno a pulire le vie e le strade cittadine. La turnazione stabilita per la pulitura e per la raccolta dei rifiuti, specialmente in Viale XXIV Maggio, è oltremodo aggravata del fatto che i platani lasciano a terra abbondante fogliame il quale, oltre ad essere d'impaccio per chi vi cammina e anche brutto a vedersi, ottura le chiaviche con le conseguenze che tutti possono immaginare. Tale precaria situazione, a causa della carenza di personale, non è assolutamente sostenibile e, quando qualcuno parla di abbattimento di quelle piante del viale XXIV Maggio, non vuol dire che non ami la natura: il beneficio (si dovrebbe parlare di maleficio perché albergano una gran quantità di insetti e vespe) non fa paro con la situazione di disagio che viene a verificarsi ogni qualvolta piove. Fiumi di acqua incontrollati entrano nei garage e nelle cantine delle abitazioni. Nella zona dei semafori, ad ogni precipitazione, puntualmente si forma il cosiddetto "lago d'Armeno". Da anni si parla di adottare provvedimenti, da anni nulla è stato tentato per risolvere l'annoso problema. Le fogne non smaltiscono acqua: Perché? E' presto detto: o sono fuori o sotto il profilo della strada o sono addirittura otturate. La via presenta un notevole dislivello per cui l'acqua piovana scorre come in un letto di un fiume. Si pensi, allora, cosa succede quando quel fiume d'acqua trascina foglie, carte e quant'altro rimane a terra perché il servizio viene svolto solo in un giorno (quando va bene) della settimana! Dire cose da terzo mondo non da l'esatta rappresentazione di quanto avviene in Via XXIV Maggio, in Via Lucantoni, nella zona del vecchio campo sportivo, nel piazzale Beato Angelo e nelle zone adiacenti. Quando ritorna il tempo buono le lagnanze si assottigliano, ma quando la zona è interessata da abbondanti piovaschi non saprei quanto imprecazioni sono rivolte a quelli del Comune" ... Conosco un aneddoto che riguarda la vicina Foligno. Si dice che i netturbini del "centro de lu Munno" per alcune carenze degli uffici comunali decisero di scioperare e di farne partecipe il sindaco del tempo (l'avvocato Fittajoli) che li convocò urgentemente in Comune. Il capo della delegazione senza mezzi termini disse al sindaco: "Noi, sor Sindaco, non volemo scopa più ...!" . "Ma come - rispose il primo cittadino di Foligno - proprio adesso che abbiamo pensato di comprare l'attrezzatura, le scope e quanto serve per il servizio?". "Noi, ribatté il rappresentante degli scopini, non volemo scopa' più ..." E il sindaco, infastidito dall'insistenza e dal tono poco garbato del suo interlocutore, sembra che abbia risposto: "Se non volete scopa più ... allora fatevi dare in c...". I gualdesi delle zone interessate sollecitano, come l'avv. Fittajoli, una maggiore frequenza, sia per il prelievo dei rifiuti urbani che per la spazzatura delle vie sempre coperte di fogliame, di carte e involucri vari che il vento trasporta qua e là. Vorremmo dire qualcosa anche sulla raccolta differenziata. Ma cosa potremmo dire se i raccoglitori di Piazzale Sbarretti e di Via Lucantoni vengono svuotati si e no ad ogni mutazione di luna Giancarlo Franchi
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