L'ECO del Serrasanta

 

N. 15-16 - 4 agosto 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Gualdo Tadino

L'INQUIETO POLLAIO

Contesta anche il P.d.C.I.


Il P.d.C.I. è una delle componenti dello scenario politico italiano da quando l'on. Cossutta decise di differenziarsi dal P.d.R.C. di Bertinotti; tuttavia in sede locale non se ne era fino ad oggi registrata alcuna iniziativa. Se ne apprende ora l'esistenza da un comunicato a firma del segretario Giambattista Megni, nel quale si formulano pesanti critiche all'amministrazione comunale ove è "scomparsa e non attuata la parola partecipazione", si denunziano "pesanti discriminazioni a sinistra con il nostro partito pesantemente discriminato negli ultimi tre anni anche nelle nomine di secondo grado"; si concorda con Rifondazione sui vari problemi sollevati malgrado "siano stati sollevati da un partito facente parte della maggioranza con deleghe importanti al suo interno, come quella dell'urbanistica" e si assumono posizioni critiche sui problemi al centro del dibattito cittadino, traffico, urbanistica e acqua.

"Ci sembra fuori luogo presentare un piano di traffico senza prima aver presentato un piano di parcheggi; una cosa è certa: il traffico andava e va regolamentato. Ci sembra però insensato non coinvolgere la città ... l'attuale scelta non è condivisibile poiché tutto il traffico diretto all'ospedale e nei vari punti della città deve passare per il centro, come sbagliato è ritenere che l'unico viale di accesso al centro sia adibito a parcheggio e così, dicasi per il divieto di salita in via A. Pennoni. Proponiamo di attrezzare l'area ex Pretura, ampliandola e facendo di questa il centro nevralgico del parcheggio, con la creazione di servizi per i cittadini che sempre di più debbono parcheggiare su detta area. Proponiamo quindi, che il problema traffico sia demandato ad una partecipazione popolare con un referendum che coinvolga tutta la città.

Si è assistito alla trasformazione delle aree libere della città invece che al servizio della stessa, a costruzioni selvagge. Prendiamo ad esempio quello che è stato fatto in altri comuni: ex opificio, Papigno (Temi), trasformato in scuola teatrale diretta da Roberto Benigni; ex opificio, Montedison di S. Maria degli Angeli trasformato in teatro ed per altri servizi pubblici; - ex caserma militare di Orvieto, trasformata in servizi per la stessa città. A Gualdo Tadino l'area di Santa Margherita che con un collegamento meccanico poteva divenire un parcheggio che risolveva i problemi della città; l'area ex Monina poteva essere adibita ad un centro di servizi pubblici, tenendo conto che la stessa è già collegata con un ascensore con i giardini sottostanti; la salita di San Rocco andava sfruttata con interventi leggeri e non con speculazioni edilizie.

Per quanto riguarda l'acqua che è il problema principe di ogni città, proponiamo un immediato incontro tra tutte le forze politiche senza discriminazione alcuna, per trovare la soluzione idonea affinché questo problema non venga lasciato ad interpretazioni strumentali: occorre trovare l'acqua e basta".

Ce n'è quindi abbastanza per tutti: se verifiche a sinistra ci saranno, come è stato ripetutamente annunciato, anche il P.d.C.I. vuole la sua voce in capitolo; ci sarà qualcuno disposto ad ascoltare?

 

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