L'ECO del Serrasanta |
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Non scherzare col fuoco! In piena crisi idrica, a livello nazionale, regionale e locale Gualdo Tadino, città dalle cento fontane, nota da secoli per la ricchezza dell'acqua e recentemente pubblicizzata in tutto il mondo dalle fonti della Rocchetta, si scopre l'esigenza dei turni e dei provvedimenti di emergenza. Il problema l'ha ufficializzato l'amministrazione comunale oltre ai mezzi di informazione. Non entriamo nel merito delle polemiche e delle speculazioni in atto, perché non è questa la sede. Vogliamo invece mettere a fuoco un aspetto del problema evidenziato dall'ultima seduta del Consiglio Comunale, che i problemi dell'acqua vissuti dalla città potrebbe centuplicarli. Era all'ordine del giorno la proposta - momentaneamente ritirata, ma che trova conferma nel Piano Regolatore - di riaprire la cava dismessa in località Bologna; la motivazione è il suo riambientamento, ma in realtà la proposta comporterà la riattivazione dell'escavazione in un sito che andrebbe invece protetto a salvaguardia delle vicine sorgenti di Vaccara e Palazzo Mancinelli, che distano poche centinaia di metri, ad una quota inferiore di appena un centinaio di metri al piano di escavazione, che alimentano la rete idrica di gran parte del Comune. Senza fare le cassandre, e arrogarci competenze che non abbiamo, ci limiamo a segnalare all'amministrazione comunale se non sarebbe il caso di chiedere un parere dagli "amici" della Rocchetta, in merito alla compatibilità delle operazioni di cava con la tutela del sottostante bacino idrico che, qualora venisse inquinato, metterebbe in forse il futuro idrico di tutto il comune e allora sarebbero guai seri: dalla sorgenti di Palazzo Mancinelli partono infatti ben cinque acquedotti e quelle di Vaccara, attraverso gli impianti di pompaggio alimentano varie zone del comune e del capoluogo. Certo, gli interessi che girano intorno agli inerti, alle ruspe ed ai "pellicani" sono enormi: ma i problemi della cittadinanza vengono prima. Sulla proposta le opposizioni preannunziano battaglia e la popolazione delle due frazioni non ha intenzione di restare con le mani in mano; sarebbe il caso che "nel palazzo" qualcuno ci ripensi: scherzando con il fuoco c'è la possibilità di restare scottati!
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