L'ECO del Serrasanta

 

N. 15-16 - 4 agosto 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Prima pagina

OSPEDALE DI BRANCA

INAIL sotto inchiesta:

la strade ora è in salita

 

Conferenza stampa Giulietti-Goracci-Pinacoli per fare il punto dopo che i vertici dell’INAIL sono finiti sotto inchiesta: "Fino ad ora non ci sono notizie di un coinvolgimento dell’ospedale di Branca nell’indagine giudiziaria"

 

di Riccardo Serroni

 


E all’improvviso la strada s’inerpica su un’irta salita. Per l’ospedale di Branca le certezze maturate fino a ieri cominciano a scricchiolare. C’è qualcuno, addirittura, che gli ha cantato già il de profundis. I vertici dell’INAIL, ente che si era impegnato a finanziare la costruzione del nuovo nosocomio, sono finiti sotto inchiesta e sono stati azzerati. L’istituto è stato commissariato (il commissario è Monghini) e l’iter procedurale per la costruzione dell’ospedale si è improvvisamente bloccato. C’era un atto da sottoscrivere: la convenzione tra l’istituto e la Asl di Città di Castello che avrebbe stabilito l’entità dell’affitto che l’azienda sanitaria avrebbe pagato all’istituto per l’utilizzo della nuova struttura. Una firma che attende ancora di essere siglata. L’on. Giuseppe Giulietti, il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci ed il sindaco di Gualdo Rolando Pinacoli hanno convocato una conferenza stampa per fare il punto e sdrammatizzare, ma i problemi ci sono: "C’è la necessità di fare chiarezza - esordisce Giulietti - Naturalmente non è assolutamente nostra intenzione fare pressioni sulla magistratura. L’indagine deve fare il suo corso senza intromissioni. Però qualche chiarimento è necessario. Ad oggi non ci risulta che la pratica della costruzione dell’ospedale di Branca sia finita sotto inchiesta. Ed allora perché questi ritardi?". Giulietti, com’è suo costume, traccia anche un percorso d’azione immediato: "A giorni rivolgeremo queste domande al ministro del lavoro Maroni e al commissario dell’INAIL. Ci devono dire se c’è o no un’inchiesta sull’ospedale e, se la risposta è negativa, perché l’iter della costruzione ha subito questo stop". Orfeo Goracci è sulla stessa lunghezza d’onda, anche se esprime qualche timore in più: "E’ una questione che non va né sottovalutata né drammatizzata - dice - Non abbiamo elementi per dire che l’ospedale non si fa più e quando non esistono problemi le cose devono andare avanti. Però non va nemmeno sottovalutato ciò che sta accadendo nell’INAIL. Quando c’è un commissariamento è normale che ci siano scivolamenti dei tempi. Però questi tempi non possono essere eccessivamente lunghi". E, secondo Goracci, c’è una motivazione ben precisa a sostegno della necessità di fare in fretta: "I nostri due ospedali attualmente possono contare sull’apporto di professionisti validi, professionisti che continuano ad operare in questre nostre strutture perché attratti dalla prospettiva del nuovo nosocomio. Se dovessero percepire l’indefinibiltà di questi tempi molti potrebbero decidere di andarsene altrove".

E se l’INAIL non fosse più in grado di ...? "Non dobbiamo abbandonarci a preoccupazioni eccessive - esorta Pinacoli - Comunque, nella peggiore delle ipotesi, c’è una decisa presa di posizione dell’assessore regionale Rosi, che crede fortissimamente in questo progetto: l’ospedale si deve fare, anche senza l’INAIL, perché questa scelta non è modificabile".

Tante buone intenzioni, quindi, ma ancora nessun fatto concreto ed il pessimismo di alcuni appare abbastanza giustificato, soprattutto tenendo conto dei tempi della giustizia in Italia. Anche se la pratica dell’ospedale non fosse finita direttamente sotto inchiesta, se la sentirà il commissario di dare il via ai lavori oppure preferirà gestire l’ordinaria amministrazione lasciando a chi verrà dopo di lui l’incombenza di impegni onerosi più consistenti?

Successivamente alla conferenza stampa l'on.Giulietti ha comunicato di aver appreso che "al Commissario non risulta alcun ostacolo che faccia temere uno slittamento ..." con la precisazione che "però occorre non abbassare la guardia".

Per completezza informiamo che al momento di chiudere il giornale apprendiamo informalmente da Il Rosone che "non ci sarebbe alcuna inchiesta specifica sull'Ospedale di Branca, ma una inchiesta generale su tutti gli investimenti dell'INAIL" (quindi indirettamente potrebbe rientrarci anche Branca - n.d.r.).

 

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