L'ECO di Sigillo

 

N. 14 - 21 luglio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sigillo


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Malessere giovanile e ... impatto ambientale

di Giuseppe Pellegrini


E' iniziato il periodo estivo, che vede centinaia di macchine, in gran parte con targa estera, salire a Valdiranco e sulle nostre vette appenniniche in cerca di refrigerio. Sono anche iniziate le manifestazioni di volo libero organizzate dalla F.I.V.L ed il Comune di Sigillo. E' bello, mentre il sole del tramonto scende per il meritato riposo, vedere uno "sciame" di parapendio scendere delicatamente da Pian del Monte verso la zona di atterraggio del Pian della Scirca.

Val di Ranco, specialmente la domenica è affollatissimo, un transito ininterrotto da mane a sera, caratterizza la vita degli abitanti la cui casa è situata sulla strada provinciale n. 244, panoramica per Montecucco. Malgrado questo flusso, nelle pubblicazioni degli enti provinciali per il turismo e nelle aziende della regione non c'è una riga che parli di questo incantevole posto, uno dei più spettacolari, che è stato definito "La Riviera degli Appennini".

C'è però un altro gruppo di persone che, aspettando l'alba, si recano nella località "La Sportella" ad attendere pazientemente il "tempo dello spollo" (appollaiarsi) e si dirigono, a tutta manetta su questo tratto di strada, deserto per l'ora tarda, e si divertono a rompere tutto quanto di buono è stato costruito con i soldi dell'ignaro cittadino, che, non può fare altro che prendere visione dell'accaduto soltanto il giorno seguente.

In questi giorni è iniziato un altro divertimento: "Il gioco al Valentino", consiste nel fare, con la gomma del motociclo, una buca nel terreno, sollevando un nuvolo di polvere e sassi. Questo gioco si fa sul margine della strada, nel marciapiede, è pericoloso perché ci si può cadere e molto più pericoloso se ci vai dentro con la macchina.

Un appello? ... No grazie ... non ci sentiamo di fare appelli. L'unico che possiamo fare è quello ai genitori. Alle autorità? No grazie è troppo pericoloso.

Palombi giovani e palombacci dal variegato colore giocano incontrollati in questa striscia di terra di nessuno, non si accontentano di possedere un territorio per farlo. No! Devono necessariamente rompere ... rompere ... rompere, è una moda, un gioco, uno sport? Non lo sapremo mai.


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