L'ECO del Territorio

 

N. 14 - 21 luglio 2002

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Territorio

 

Festacli 2002


Domenica 7 luglio, nella splendida cornice di Monte Cucco, è proseguita la Festacli 2002, promossa dal Circolo Acli " Ora et Labora" di Fossato di Vico, in collaborazione con il Circolo Acli "San Giuseppe " di Sigillo e la presidenza Acli di Perugia.

Le Acli, associazione di ispirazione cristiana, non poteva non iniziare con un momento di forte spiritualità, quale la celebrazione eucaristica presieduta per l'occasione da Don Mauro Felizietti, assistente nazionale delle Acli.

La mattinata è poi proseguita con un incontro sul tema "Immigrati: un patto sociale per l'integrazione?"; relatori Bruno Chiavari, direttore patronato Acli di Roma, Stella Cerasa, del Centro Ascolto Caritas di Perugia. Dopo una breve introduzione da parte del presidente del Circolo Acli di Fossato di Vico, Giovanni Pascucci, è seguito l'intervento di Bruno Chiavari il quale ricordato il ruolo delle Acli e l'etica cristiana che sorregge il suo agire. Ha poi esplicitato le ragioni economiche, senza dubbio complesse, che hanno creato un contesto nuovo nell'ultimo periodo per il movimento degli immigrati e posto sotto i riflettori i paesi industrializzati come recettori di manodopera di ogni tipo. Ha inoltre evidenziato che la sempre più evidente disparità nella distribuzione della ricchezza ha fatto emergere la nuova generazione di disperati disposti in qualunque modo ad andare verso terre dove espletare una qualsiasi mansione per sfuggire alla fame e alla disperazione. Pertanto la sfida si muove sul come gestire il fenomeno migratorio e attuare un'integrazione efficace. Chiavari ha poi elencato le varie attività di servizio ed azione promosse dall'Acli e dalla Caritas riguardo all'immigrazione ed ha ribadito l'importanza di collaborazione e di confronto continuo con le istituzioni.

L'intervento successivo di Stella Cerasa, rappresentante della Caritas, ha preso spunto da una lettera del cardinal Martini nella quale si ribadisce che, ogni cristiano deve essere accogliente per vocazione e quindi è necessario recuperare un atteggiamento di accoglienza dell'altro, non solo dell'extra comunitario, ma dell'altro in quanto uomo. Stella Cerasa ha poi fatto riferimento alla proposta di legge Bossi-Fini sull'immigrazione, la quale a suo avviso presenta delle chiusure che andrebbero riviste, quali ad esempio le questioni relative ai richiedenti asilo politico, al ricongiungimento familiare, ecc ... Ha concluso con l'auspicio che la legislazione in materia di immigrazione sia capace di dare risposte complete e coerenti ai principi di solidarietà e rispetto della condizione umana. Soddisfazione per i due interventi, significativi nei contenuti e ricchi di spunti di riflessione, che hanno coinvolto i presenti stimolandoli ad un vivo confronto.

 

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