L'ECO del Serrasanta |
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Ambiente |
Non oltre la scarpa, calzolaio I pubblici giardini, ubicati nell'area antistante al civico ospedale, sono in questi giorni l'argomento di cui tutti parlano. La notizia più eclatante riguarda gli atti di vandalismo che nelle ore notturne apatici cittadini compiono devastando ogni cosa. Sono state divelte panche, cartelli indicatori. Hanno cercato di appiccare il fuoco alla recinzione di plastica che delimita il cantiere di lavoro. Hanno quasi demolito un macchinario lasciato in sosta. Sono stati seriamente danneggiati i giochi riservati ai bambini. E' stata divelta la fontanella, mentre una quantità di rifiuti (carte d'ogni genere, bottiglie di vetro, lattine e quant'altro viene lasciata in ogni dove come se i pubblici giardini fossero ricettacolo dove lasciare a terra le cose più disparate a conclusione di festini e raduni di gente d'ogni colore. La giunta comunale - stimolata anche dai cittadini - aveva indicato come priorità quella di dare sistemazione a questo "polmone" per chi va in cerca di pace e di frescura e, soprattutto, luogo ideale per i bambini che possono divertirsi in libertà lontani dai pericoli del traffico e dell'inquinamento atmosferico. E' stato redatto il progetto, successivamente sono stati affidati i lavori che prevedevano la spesa complessiva di circa 45.000 . Naturalmente il nuovo "maquillage" prevede la sistemazione globale che riguarda anche la messa a dimora di nuove essenze e piante nonché la sostituzione di arbusti malati o di scarso valore ambientale e ornamentale. Arbusti, quest'ultimi, che sono secchi; arbusti che i tecnici incaricati hanno consigliato di sostituire. Alcuni cittadini ce l'hanno con questi "benedetti" giardini: di notte i vandali rompono ogni cosa che qui incontrano; di giorno i "naturalisti" dissentono in merito all'intervento che giudicano spregiudicato e fuor di luogo perché a loro dire i tecnici (Corpo Forestale, Comunità Montana, laureati in Scienze naturali ) non capiscono sul da farsi. Da qui, minacce e denunce all'autorità giudiziaria alla quale sembra sia stata inviata la documentazione fotografica dello "scempio" che l'assessore Bruno Filippetti avrebbe autorizzato. E con tali inopportune rimostranze si vuole "punire" la coraggiosa scelta di un convinto amante della natura che ha voluto caparbiamente dire no alla politica del facciamo domani. Che è riuscito a coniugare il verbo fare, attivando sinergie inaspettate. Non c'è pace, quindi, per i pubblici giardini che di notte subiscono gli atti vandalici di persone che si divertono a rompere ogni cosa e di giorno sottostanno alle inquietanti osservazioni di chi segue i "contestandi lavori". Siamo un popolo di "tecnici", di censori che faremmo bene ad aprire le bocche a lavori finiti o segnalare errori quando questi sono tali. "A ciascuno la sua arte (mestiere)" dicono i Francesi. E i Latini amavano dire, riprendendo la frase da Plinio "sutor, ne supra crepidam (calzolaio, non oltre la scarpa)". Certo, non oltre la scarpa come rispose Apelle, il noto pittore, al calzolaio che dopo aver criticato la calzatura pitturata in un suo quadro, criticava altre parti circa le quali non era affatto competente ... Non oltre la scarpa anche per quanti stanno diffondendo la voce che ai giardini "stanno segando le piante perché il Comune ci farà un grande parcheggio ...!" Ma, per favore, non complichiamoci la vita ... E, soprattutto, controlliamo i vandali: su di essi, oltre alla condanna dell'intera città, pende una taglia fissata dal sindaco di 5.164,57 , soldi che andranno come ai tempi del mitico Far West a chi permetterà di individuare i responsabili delle azioni criminose che si compiono nottetempo. Giancarlo Franchi
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