L'ECO del Serrasanta

 

N. 14 - 21 luglio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Primo piano

LA ROCCHETTA

Una questione dei gualdesi

Il parere del presidente della Pro tadino


E’ argomento di dibattito attuale il tema delle fonti della Rocchetta, dopo le polemiche sulla carenza d’acqua, le prese di posizione ufficiali dell’amministrazione comunale e le proteste dei cittadini.

Parlare della Rocchetta significa parlare di un brano di storia e cultura popolare gualdese, significa parlare di patrimoni e suggestioni ineguagliabili, come l’acqua, le bellezze naturali, il silenzio lontano dalle frenesie cittadine quotidiane; significa, in una sola parola, definire Gualdo Tadino, una cittadina industriale e operosa che pur tuttavia ha a disposizione spazi ricreativi a dimensione d’uomo in cui ritrovarsi.

E’ per questo che il tema delle fonti della Rocchetta non può essere indifferente a un’associazione come la Pro Tadino, che da sempre si occupa di turismo, cultura, ambiente e tempo libero e da anni è impegnata, tramite L'ECO del Serrasanta, nell’accogliere dai cittadini proposte, esigenze e rimostranze che misurano il polso sociale della città. Proprio dalle pagine di questo giornale più volte è salito il grido dei cittadini gualdesi nei confronti della situazione in cui versa attualmente la Rocchetta: c’è stato chi ne ha fatto una questione politica, chi ha parlato dalle vesti di ambientalista, c’è, infine, chi ha sollevato dubbi sull’impegno dell’azienda concessionaria delle acque nei confronti della città. Questo indica un attaccamento del gualdese che non può essere sottovalutato. La Rocchetta è sempre stata, è e deve continuare ad essere il "vestito buono" dei gualdesi, la cartolina da mostrare con orgoglio all’amico turista, il piccolo Eden poco fuori città ; questa gente deve continuare a sentirsi "proprietaria" del luogo e delle acqua senza debiti di coscienza verso nessuno .

Per questo l’amministrazione comunale, che ha manifestato l’intenzione di dare nuovo lustro all’area delle fonti, dovrà tenere in debito conto le esigenze e le richieste della cittadinanza, ovvero: l’abbondanza d’acqua mediate l’apertura di maggiori punti di attingimento, l’agevole accesso al sito "storico" delle fonti presso le rocce della gola, un miglioramento estetico dell’intorno, la presenza di un punto ristoro all’interno del parco .

Tutto questo si può ottenere, innanzitutto, abbassando i toni della polemica da tutte le parti, non strumentalizzando in modo politico una situazione che riguarda in primo luogo tutti i gualdesi.

Un modo per riportare il dibattito sui giusti toni potrebbe essere quello di coinvolgere le associazioni ambientalistiche, e non solo, per dare tutti un contributo per il recupero di una zona che è nel cuore di tutti noi. In tal modo sono convinto che, una volta elaborate dal comune tutte le proposte, si possa addivenire a un recupero completo dell’area che, comunque, non può prescindere da un coinvolgimento della Rocchetta Spa chiamata a fare la sua parte

Gianni Smacchi,

presidente della Pro Tadino

 

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