L'ECO del Serrasanta

 

N. 13 - 7 luglio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Letture

VIAGGIANDO VIAGGIANDO

Ian McEwan,

"Espiazione"

ed. Enaudi, 2002

 


10mcewan.jpg (11977 byte)"Espiazione" è un romanzo in perfetto stile "postmoderno": molto classico nella forma, e privo di quella ambiguità linguistica tipica della sperimentazione narrativa del ventesimo secolo. Anche il succedersi ordinato degli avvenimenti mostra l'intento dello scrittore di fare chiarezza morale, senza però mai scadere nel moralismo.

La storia è ambientata in Inghilterra e Francia, negli anni che precedono il secondo conflitto mondiale, e poi a Londra, con un salto temporale di circa sessant'anni, alle soglie del duemila. I personaggi si muovono, all'inizio, in una grande casa della campagna inglese: è la storia di una famiglia benestante che nelle pieghe di una vita "normale", nasconde i drammi esistenziali di chi è cresciuto nel benessere. Una madre sempre a letto con la solita emicrania, ormai una vita senza la speranza che succeda qualcosa di "magico". Un padre sempre via a Londra per affari di lavoro, e forse anche di cuore. Una borghesia impigrita dal benessere che cerca rifugio nella fantasia. Soprattutto i giovani figli della signora Tallis vivono cercando di espiare, purificare la propria identità, attraverso la fatica del lavoro. Ma non solo: i ragazzi tentano di uscire dal falso mondo borghese rifugiandosi nella visione fantastica di un mondo diverso. C'è chi coltiva ambizioni letterarie, e chi crede di superare il conformismo sociale vivendo situazioni nuove, come l'amore di due ragazzi appartenenti a ceti sociali diversi. Tutto il romanzo si basa su una riflessione molto profonda sui rischi della fantasia, ma anche sul suo potere salvifico. Può un sogno, cioè un abbaglio, trasformarsi in una visione di verità?

Sandra Costantini

 

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario