L'ECO del Serrasanta |
|
Meteo |
CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (37)
Rubrica meteorologica a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia Giugno si traveste da luglio Temperature massime sopra la norma per la seconda e terza decade del mese
Contro il gran caldo, non c'è niente di meglio di un tuffo in acqua ... Dall11 al 25 di giugno, infatti, il tanto invocato anticiclone delle Azzorre ci ha fatto visita ed ha stazionato su gran parte dellEuropa centro-meridionale, assicurando condizioni di bel tempo, relativamente stabile, relativamente poco ventoso e, per fortuna, non troppo umido, almeno nelle nostre zone. Unestate decisamente anticipata, con medie da luglio piuttosto che da giugno. Non un caldo terrificante, come molti hanno strombazzato; né "il mese di giugno più afoso degli ultimi 148 anni" come è stato testualmente detto; né tantomeno unavanzata dei tropici verso lEuropa temperata. Le esagerazioni sono spesso molto significative, perché aiutano a puntualizzare una situazione, ma non sono realistiche, cioè non rispondono alla realtà dei fatti. Esaminate la tabella sottostante e avrete esattamente la situazione che si è verificata. Giugno, infatti, è stato sì più caldo della norma, come già successo negli anni Ottanta e, ripetutamente, negli anni Novanta del secolo scorso; ma non di tantissimo: nelle zone rurali, dove si sta più freschi, laumento delle temperature medie diurne è stato di 1°C rispetto alla media; nel centro città, dove il calore si accumula e fatica a disperdersi, laumento è stato più consistente (3°C), ma comunque allinterno di quella che gli studiosi di statistica definiscono "deviazione standard". Laumento non ha interessato tanto le temperature del primo mattino, cioè le minime, quanto quelle pomeridiane che, secondo la media, avrebbero dovuto essere comprese fra i 22°C di inizio mese ai 27°C della fine e che, invece, dal 14 al 25 sono risultate sopra i 30°C per la seconda e terza decade nelle zone di campagna, mentre a Gualdo sono risultate di 2-3°C più alte: qui, del resto, hanno qualche volta sfiorato i 35°C, mentre a Palazzo Mancinelli hanno toccato i 34,5°C. (Della serie: se avete una casetta fuori Gualdo, sfruttatela ...) Se consideriamo, però, il relativo fresco dei primi e degli ultimi giorni del mese, i dati quasi ritornano nelle medie. Quindi, un periodo di caldo anomalo sì, ma non la fine del mondo di cui si è parlato. Il discorso vale soprattutto per le nostre zone e per tre motivi. In primo luogo per la scarsa umidità. Facciamo un esempio: mediamente, nei giorni più caldi - come il 20 giugno - in cui la temperatura ha oscillato fra i 33 e i 35°C, il tasso di umidità registrato nelle ore più calde è stato compreso fra il 20 e il 25%: si è quindi trattato di un caldo torrido, cioè secco, ben sopportato dal nostro organismo, che riesce a raffreddarsi con la sudorazione. Se ci fossimo trovati in Val Padana, alla stessa ora, avremmo avuto 36-37°C con un tasso di umidità del 60-70%, che è molto più difficile da tollerare, perché la sudorazione è resa più difficoltosa dalla grande afa. E' questo il caldo afoso che, grazie a Dio, nelle nostre zone è quasi del tutto assente. In secondo luogo per il fresco notturno. Certo, la sensazione di afa aumenta nelle ore serali e notturne, quando l'umidità, anche nelle nostre zone, raggiunge valori fra il 70 e il 75%; però, è anche vero che, mentre nelle zone marittime raramente si scende sotto i 20°C, nelle nostre zone la temperatura precipita a valori di 13-16°C, che sono tuttaltro che estivi! Solo in pochi giorni, infatti, le minime sono risultate prossime ai 20°C. Il terzo luogo per la ventilazione: nelle nostre zone, come in quelle di mare, sinnescano dei processi di differente riscaldamento fra la valle e la cima dei monti (come nel caso della costa e della superficie del mare), fenomeno che produce brezze di valle o di monte piuttosto tese (dellordine dei 10-15 nodi). Pierluigi Gioia
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it. Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||