L'ECO del Serrasanta

 

N. 13 - 7 luglio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Meteo

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CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (37)

Rubrica meteorologica a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia

Giugno si traveste da luglio

Temperature massime sopra la norma per la seconda e terza decade del mese


07giulug.jpg (14974 byte)Gran parte dello scorso mese di giugno, come tutti abbiamo notata, è stata calda e assolata, molto più della norma.

Contro il gran caldo, non c'è niente di meglio di un tuffo in acqua ...

Dall’11 al 25 di giugno, infatti, il tanto invocato anticiclone delle Azzorre ci ha fatto visita ed ha stazionato su gran parte dell’Europa centro-meridionale, assicurando condizioni di bel tempo, relativamente stabile, relativamente poco ventoso e, per fortuna, non troppo umido, almeno nelle nostre zone. Un’estate decisamente anticipata, con medie da luglio piuttosto che da giugno. Non un caldo terrificante, come molti hanno strombazzato; né "il mese di giugno più afoso degli ultimi 148 anni" come è stato testualmente detto; né tantomeno un’avanzata dei tropici verso l’Europa temperata. Le esagerazioni sono spesso molto significative, perché aiutano a puntualizzare una situazione, ma non sono realistiche, cioè non rispondono alla realtà dei fatti. Esaminate la tabella sottostante e avrete esattamente la situazione che si è verificata.

Giugno, infatti, è stato sì più caldo della norma, come già successo negli anni Ottanta e, ripetutamente, negli anni Novanta del secolo scorso; ma non di tantissimo: nelle zone rurali, dove si sta più freschi, l’aumento delle temperature medie diurne è stato di 1°C rispetto alla media; nel centro città, dove il calore si accumula e fatica a disperdersi, l’aumento è stato più consistente (3°C), ma comunque all’interno di quella che gli studiosi di statistica definiscono "deviazione standard". L’aumento non ha interessato tanto le temperature del primo mattino, cioè le minime, quanto quelle pomeridiane che, secondo la media, avrebbero dovuto essere comprese fra i 22°C di inizio mese ai 27°C della fine e che, invece, dal 14 al 25 sono risultate sopra i 30°C per la seconda e terza decade nelle zone di campagna, mentre a Gualdo sono risultate di 2-3°C più alte: qui, del resto, hanno qualche volta sfiorato i 35°C, mentre a Palazzo Mancinelli hanno toccato i 34,5°C. (Della serie: se avete una casetta fuori Gualdo, sfruttatela ...)

Se consideriamo, però, il relativo fresco dei primi e degli ultimi giorni del mese, i dati quasi ritornano nelle medie. Quindi, un periodo di caldo anomalo sì, ma non la fine del mondo di cui si è parlato.

Il discorso vale soprattutto per le nostre zone e per tre motivi.

In primo luogo per la scarsa umidità. Facciamo un esempio: mediamente, nei giorni più caldi - come il 20 giugno - in cui la temperatura ha oscillato fra i 33 e i 35°C, il tasso di umidità registrato nelle ore più calde è stato compreso fra il 20 e il 25%: si è quindi trattato di un caldo torrido, cioè secco, ben sopportato dal nostro organismo, che riesce a raffreddarsi con la sudorazione. Se ci fossimo trovati in Val Padana, alla stessa ora, avremmo avuto 36-37°C con un tasso di umidità del 60-70%, che è molto più difficile da tollerare, perché la sudorazione è resa più difficoltosa dalla grande afa. E' questo il caldo afoso che, grazie a Dio, nelle nostre zone è quasi del tutto assente.

In secondo luogo per il fresco notturno. Certo, la sensazione di afa aumenta nelle ore serali e notturne, quando l'umidità, anche nelle nostre zone, raggiunge valori fra il 70 e il 75%; però, è anche vero che, mentre nelle zone marittime raramente si scende sotto i 20°C, nelle nostre zone la temperatura precipita a valori di 13-16°C, che sono tutt’altro che estivi! Solo in pochi giorni, infatti, le minime sono risultate prossime ai 20°C.

Il terzo luogo per la ventilazione: nelle nostre zone, come in quelle di mare, s’innescano dei processi di differente riscaldamento fra la valle e la cima dei monti (come nel caso della costa e della superficie del mare), fenomeno che produce brezze di valle o di monte piuttosto tese (dell’ordine dei 10-15 nodi).

Pierluigi Gioia 

Rilevamenti giugno 2002

Palazzo Mancinelli

Media (1971-1988)

temp. max (°C)

34.5

---

temp. min. (°C)

9.5

---

media max I decade (°C)

22.9

22.8

media max II decade (°C)

30.2

24.7

media max III decade (°C)

29.0

27.4

media max mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

27.3

(+2.4)

24.9

media min I decade (°C)

10.0

12.3

media min II decade (°C)

9.9

13.4

media min III decade (°C)

12.0

15.6

media min. mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

14.4

(+0.7)

13.7

temp. media (°C)

(differenza rispetto alla norma)

20.9

(+1.6)

19.3

giorni di gelo (media <0°C)

0

---

giorni di pioggia

8

7

giorni di neve

0

---

pioggia cumulata (mm)

(differenza rispetto alla norma)

16

(-63.0)

79.0

max pioggia (mm/24h)

4 (6/06)

---

temporali

3

---

pressione atm. media (hPa)

1015,4

---

grandinate

0

---

giorni con nebbia

0

---

umidità relativa media (%)

58

---

velocità max. vento (km/h)

57.7

---

direzione prevalente

NE

---

In sintesi: un mese estremamente arido, con umidità relativa bassa e con temperature massime ben al di sopra della media.

* I dati della nostra stazione di Gualdo centro non sono momentaneamente disponibili per problemi tecnici: ce ne scusiamo con i lettori

 

 

Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it.

Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.

 

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