L'ECO del Serrasanta

 

N. 13 - 7 luglio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Reminiscenze

 

Scompare Carlo Rosi, un'istituzione cittadina


06crosi.jpg (13127 byte)E' scomparso nei giorni scorsi, a Gualdo Tadino, alla venerabile età di 92 anni, il comm. Carlo Rosi, un personaggio che per anni ha costituito una istituzione nella vita cittadina. La sua popolarità era legata al lungo periodo in cui aveva ricoperto la presidenza dell'Amministrazione Appennino Gualdese, dal 1953 al 1977, nel corso della quale, in virtù delle esperienze acquisite negli anni trascorsi in Africa Orientale e della grande disponibilità di manodopera degli anni successivi alla fine della mezzadria, realizzò un grande complesso di opere di bonifica montana valorizzando il grande patrimonio montano della città.

Di questi anni ricordiamo il gran numero di cantieri di lavoro utilizzati per l'organizzazione della ricettività nella zona della Rocchetta su progetto del prof. Fusaro, la costruzione della strada Gualdo Tadino-Valsorda-Passo Cattio, la strada Valsorda-Serrasanta, lo chalet e le altre strutture ricettive di San Guido con il relativo campo di tiro al volo, la chiesetta di Valsorda.

Negli stessi anni svolse una proficua attività di imprenditore in diversi settori, da amministratore unico della Colibrì (azienda produttrice di smalti), a socio fondatore della ICE di Gubbio a presidente della Sira di Senigallia, realizzatrice dell'Hotel Ritz, ricoprendo anche importanti incarichi all'interno della Banca Popolare di Gualdo Tadino, della Banca Popolare dell'Etruria e della Cassa di Risparmio di Foligno.

Per le sue benemerenze era stato insignito delle onorificenze di cavaliere, ufficiale, commendatore della Repubblica e dell'Ordine di San Silvestro e, recentemente del Premio Beato Angelo da parte dell'Amministrazione Comunale.

 

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario