L'ECO del Serrasanta |
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Gualdo Tadino |
Il caos del traffico La Commissione nominata dall'amministrazione comunale per apportare integrazioni alla toponomastica cittadina ha lavorato di buon buzzo in questi ultimi tempi. Molti sono i personaggi del mondo della scienza e della cultura in genere, personaggi che fanno parte della storia patria, ai quali saranno intestate vie o piazze nuove di zecca.È stato svolto un lavoro certosino coll'intento di gratificare la memoria di uomini che sono considerati tra i più grandi del paese e che la toponomastica cittadina aveva dimenticato. Non so se sono in tempo per segnalare la necessita di cambiare l'intestazione di due vie cittadine ove il traffico è a dir poco caotico. Oggi abbiamo una fretta dannata. Non rispettiamo gli stop, non diamo precedenze ad alcuno: dobbiamo correre in ogni caso. Attraversiamo il centro abitato? Cosa importa; e giù "a tavoletta" per essere primi anche in questa sfida col tempo! All'incrocio tra Viale Don Bosco e Via XXIV Maggio c'è uno stop grande quanto una casa: nessuno se ne accorge, ma c'è. Ed è stato previsto perché chi viene da via XXIV Maggio ha la precedenza, parola che à scarso senso logico tra gli automobilisti. Sul lungo rettilineo, leggermente in salita, che porta al Centro il rombo dei motori oltrepassa i decibel di normale sopportazione. "Si stirano le marce" come si dice e i motori ci ricordano il circuito di Vallelunga o l'autodromo di Monza. In quel tratto tutti pensiamo di spingere a fondo sull'acceleratore con la conseguenza che a malapena potremmo riuscire a fermarci in tempo sulla linea che è stata messa a bella posta per farci arrestare l'automezzo che conduciamo. Quello stop è come se non ci fosse e per tale motivo rappresenta un pericolo contingente e occasione di liti ricorrenti. Anche Via XXIV Maggio viene transitata con "il motore su di giri" e spesso capita d'assistere a sorpassi spericolati, quando prudenza consiglierebbe di viaggiare a velocità moderata. Non parliamo, poi, di alcuni motociclisti che con la favorevole stagione stirano al massimo le marce per celebrare la loro bravata giornaliera al cospetto di gente che li maledice e augura loro una fine ... poco gloriosa! È un problema a cui forse contribuisce anche il traffico a senso unico in molte strade della città. E' di questi giorni la vicenda di una donna, che impaurita dal sopraggiungere di una rombante motocicletta, ha inveito contro il conducente: "Te potessi smerdà nte na pianta". L'imprecazione, troppo colorita, forse è fuori di luogo, esagerata! Ma la dice lunga sulla pericolosità di una via cittadina di una zona considerata residenziale un tempo ma che ora ha preso l'aspetto di una superstrada. Si pensi che in questo periodo le scuole sono chiuse e il traffico viario in via XXIV Maggio è più che dimezzato. Per uscire da un garage si deve attendere minuti e minuti prima di entrare nella via in parola ove la fila delle autovetture per tutto il giorno non tronca mai. Oltre alla sosta vietata c'è anche la cosiddetta "velocità pericolosa" che andrebbe controllata a dovere considerato che molti incidenti sono dovuti alla smania di correre, di fare i furbi ad ogni costo. Dunque, le due importanti vie cittadine potrebbero essere cambiate in Via Vallelumga o via Autodromo di Monza. A buon intenditor ... Giancarlo Franchi
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