L'ECO del Serrasanta

 

N. 13 - 7 luglio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Attualità

INIZIATIVA DE "IL ROSONE"

Con il trattore in piazza


Il mezzo usato, un trattore, era perlomeno singolare. La suggestione del problema era notevole. Non è la prima volta che Gualdo rimane senz'acqua. Negli anni '70 ed '80 non erano infrequenti le turnazioni ed ogni famiglia si era attrezzata con autoclave e cisterne interne. Da qualche anno non eravamo più abituati a vivere nell'emergenza, vuoi per il miglioramento della rete di distribuzione, vuoi per il miglioramento delle opere di presa (l'ultima quella di S.Marzio) e vuoi per una piovosità regolare. Oggi c'è una doppia, contrastante suggestione. Da una parte ci sono famiglie in difficoltà per la mancanza dell'acqua ed una sorgente (la Rocchetta) in agonia da mesi, dall'altra c'è una azienda che imbottiglia regolarmente senza alcuna crisi di approvvigionamento perché le sue sorgenti captano l'acqua molto più in profondità di quanto non facciano le sorgenti dell'acquedotto comunale. La manifestazione de Il Rosone ha giocato su questa ambivalenza. Tutti i consiglieri comunali d'opposizione sono saliti su un carro trainato da un trattore ed hanno percorso le vie del centro distribuendo volantini (sul traffico, sull'acqua e sul rifacimento dei giardini) e spiegando attraverso un megafono le loro posizioni. Poi si sono recati provocatoriamente a prelevare l'acqua "che non c'è" sulla Rocchetta. Quindi hanno acquistato bottiglie di acqua minerale "Rocchetta" distribuendole alla gente. La manifestazione si è conclusa con una conferenza stampa in comune.

Tre le contestazioni alle scelte dell'amministrazione comunale.

La prima riguarda l'acqua: "La Rocchetta ha attivato una fontana nei pressi del vecchio stabilimento, lontana dall'oasi. E' invece all'interno dell'oasi che dobbiamo far ritornare l'acqua per invogliare la gente a riutilizzare il posto più bello di Gualdo".

La seconda riguarda il traffico: "L'attuale regolamentazione del traffico danneggia pesantemente alcuni negozi, fino ad una riduzione dell'attività del 50% - hanno detto - Non si ha il coraggio di cambiare perché è ormai diventata una questione politica, ma va cambiato. L'isola pedonale così com'è non va bene perché si configura come una specie di fortino accerchiato dai nemici. Appena metti fuori il naso rischi di finire sotto un'auto". La proposta de "Il Rosone" prevede queste variazioni: ripristino del doppio senso di circolazione in viale D.Bosco e via Pennoni (con eliminazione della strettoia e dissuasori per limitare la velocità delle auto); inversione del senso unico con circolazione delle auto da via Storelli a via Calai; apertura al transito in piazza con direzione corso Italia, p.zza Mazzini, corso Piave; isola pedonale nei periodi estivi, nei prefestivi e nei festivi dalle 18,00 alle 0,2 estesa a tutto il centro storico (via Calai dall'incrocio con via Battisti, via Storelli da Largo Porta Romana).

La terza riguarda la ristrutturazione dei giardini sulla inopportunità dei tempi e sulla carenza, a loro dire, di una relazione tecnica scritta che giustifichi l'abbattimento delle piante.

(R.S)

 

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