L'ECO del Serrasanta

 

N. 13 - 7 luglio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Prima pagina

 

L'inquieto pollaio


Esplode la calura estiva ... C'è la rivoluzione del traffico e relativa controrivoluzione ... C'è il problema delle carenze idriche ... Si chiacchiera della Rocchetta ... C'è chi mugugna più o meno scopertamente; il sindaco, more solito, convoca una conferenza stampa, della quale abbiamo riferito nell'ultimo numero, nella quale esprime le sue verità e quelle dell'Amministrazione che presiede.

Il giorno successivo il Comitato Direttivo del Circolo della Rifondazione Comunista di Gualdo Tadino, parte integrante dell'Amministrazione Comunale, diffonde un documento politico di circa quattro pagine, nel quale si legge tra l'altro: "Il PRC reputa inaccettabili le determinazioni del Sindaco in merito al piano del traffico"; "totale disprezzo delle più elementari regole che debbono costituire base imprescindibile di democrazia all'interno della coalizione ..."; "miopia amministrativa e scarso senso di responsabilità politica ..."; "mancanza di volontà politica ad accogliere in Consiglio Comunale Ordini del giorno presentati dal nostro gruppo consiliare ..."; "scarsa rispettosità e ripetuti attacchi nei confronti della nostra rappresentante in Giunta"; "... opportunità incomprensibilmente mancate …"; "vuoto pressoché assoluto nei rapporti politici all'interno della coalizione".

Secca è la risposta del sindaco con un suo comunicato: "Il problema più che di R.C. sembra essere di Mario Anderlini, uscito di recente dalla Giunta Comunale, e di Gianluca Graciolini. I rapporti con Lucia Cappelletti, anch'essa appartenente a Rifondazione Comunista, sono più che buoni e, guarda caso, le critiche alla Giunta sono spesso rivolte ad argomenti di sua competenza. Confermo comunque che la stessa è un ottimo assessore, che sta portando avanti il programma elettorale con serietà e lealtà. I due consiglieri di Rifondazione dovrebbero spiegare come hanno fatto a sottoscrivere ed approvare un programma elettorale che prevedeva, tra l'altro, la flessibilità del traffico e il potenziamento della rete distributiva del commercio che non può essere affidata ad un monopolio. Le accuse pertanto mi sembrano più motivate da rancori personali che da una visione politica di insieme. Del resto alcuni esponenti di Rifondazione mi hanno ribadito la loro estraneità al documento che non è stato mai discusso all'interno del partito. Per questo il documento mi lascia indipendente e sereno, convinto come sono, che la Giunta sta ottimamente lavorando non solo per la ricostruzione ormai quasi al termine, ma anche per la crescita globale di Gualdo Tadino che attraversa indubbiamente un momento positivo di sviluppo".

Infine, a chiosare il tutto interviene un documento del segretario dei DS che dichiara "improrogabile una vera e propria fase di verifica".

Insomma ce n'è abbastanza per leggere fra le righe che non tutto va bene: dove porterà questa baruffa nell'inquieto pollaio? Quando sarà passata la calura forse la risposta.

 

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario