L'ECO del Serrasanta

 

N. 13 - 7 luglio 2002

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Il nuovo centro intermodale

Nasce a Gualdo un grande centro intermodale -  Si lavora alla realizzazione di uno dei più grandi scali merci dell'Italia centrale


01intermod.jpg (31448 byte)Lo scalo merci di Gualdo Tadino si avvia a vivere una nuova stagione: dopo che era stato disattivato alla fine degli anni '50 del secolo scorso per una scarsa utilizzazione da parte dell'utenza con ovvi alti costi di gestione, le FF SS lo riabilitarono negli anni '70 al traffico dei carri merci, in seguito alla richiesta di una nuova utenza seguita allo sviluppo dei primi insediamenti produttivi nella zona industriale, fra le proteste dei "disinformati" di oltre Chiascio che, del fatto di natura strettamente commerciale dettero una lettura politica. Poi, con la crescita delle attività economiche nella zona, è cresciuta la domanda portando l'attività dello scalo dalla spedizione di 507 carri nel 1990 a 3.500 nel 2001, con prospettive di ulteriore sviluppo.

Ora , negli spazi adiacenti alla stazione ferroviaria di Gualdo Tadino è in fase avanzata di realizzazione, una "Piattaforma logistica" (con questi termini viene chiamato il nuovo scalo merci), voluto, progettato e gestito dalla società Intermodale Umbra srl, di recente costituzione, che ha sostituito la cooperativa Dromos, da tempo operante per la movimentazione dei carri merci presso la stazione ferroviaria di Gualdo Tadino. L'entità dell'impegno nell'iniziativa di natura privatistica (con un finanziamento di circa 8 miliardi di vecchie lire) potrebbe portare anche all'ingresso di nuovi soci.

03intermod.jpg (31154 byte)Si sta lavorando attualmente a gettare le fondamenta degli edifici sui quali si incentrerà tutta l’attività dello scalo, che avrà a disposizione una superficie complessiva di 25.800 mq.

Un'immagine del cantiere

Allo stato delle cose si tratta di realizzare un capannone di circa 8.000 metri quadri di coperto e dell'altezza di circa m.8, che avrà la funzione di magazzino di stoccaggio per le merci in arrivo ed in partenza, e di una palazzina per gli uffici e servizi; inoltre lo scalo attuale, che è composto essenzialmente da quattro binari, verrà ampliato con un fascio di tre binari ciascuno di 250 mt, il tutto servito da un sistema stradale in grado di collegare lo scalo con i nuovi assi viari che attraverseranno il nostro territorio: la Flaminia, la statale Pian d'Assino e la direttissima Perugia-Ancona.

In questo caso dobbiamo dire che la marginalità ha giocato a nostro favore: le stazioni di Foligno e Fabriano infatti, strette dallo sviluppo urbanistico delle due città, non potevano offrire spazio sufficiente alla realizzazione di un’opera di tali dimensioni; la collocazione strategica di Gualdo Tadino ha poi fatto il resto. Infatti il nuovo scalo oltre a collocarsi al centro dell'area economicamente più vivace dell'Umbria, per gli insediamenti produttivi delle zone industriali di Nocera Umbra nord (Merloni), Gualdo Tadino e Fossato di Vico, e trovandosi a poco più di 20 chilometri dalle zone produttive dei comuni di Gubbio e Perugia, è destinata senz’altro ad avere un fiorente avvenire, in particolare quando sarà completata la Perugia-Ancona, poiché potrebbe esservi convogliato il flusso di merci del perugino.

La realizzazione del nuovo scalo merci è sicuramente un’opera di grande importanza che farà di Gualdo Tadino una delle stazioni di smistamento di carri merci più importante del centro Italia, anzi, il tecnico progettista dell’opera, Mauro Teodori, ritiene che una piattaforma privata di tali dimensioni non ci sia in altre parti d’Italia.

Il traffico merci, per ragioni legate alla salute dei cittadini e al rispetto dell’ambiente, è destinato a spostarsi sempre più dalla gomma alla ferrovia e la piattaforma logistica di Gualdo Tadino si specializzerà per la movimentazione carri (sono già oltre 4000 i carri annualmente movimentati da Gualdo Tadino per conto della stazione di Fabriano). Tuttavia il completamento delle opere in costruzione consentirà di allocare nella palazzina anche la sede legale ed i servizi amministrativi della Intermodale, e il tutto lascia ipotizzare anche interessanti sviluppi di carattere occupazionale.

I lavori finora sono andati avanti con lentezza, ma con una lentezza, ci ha assicurato il progettista, non inconsueta per lavori di questo genere. Ultimamente, per esempio, i lavori sono stati rallentati dal fatto che è necessario spostare un collettore ed una linea interrata d’alta tensione per cui si sta attendendo l’intervento dell’ENEL, tuttavia entro l’anno dovremmo vedere il completamento dell’opera.

M. m.

 

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