L'ECO del Serrasanta

 

N. 12 - 23 giugno 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Meteo

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CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (36)

Rubrica meteorologica a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia

"Era il maggio odoroso ..."

Finalmente, dopo anni di bizzarrie, un maggio esattamente nella media. Con solo una bizzarria


07maggodo.jpg (48909 byte)I conti tornano. Dopo un mese di aprile sostanzialmente regolare, il mese di maggio è stato, almeno per quel che riguarda la stazione di Palazzo Mancinelli, esattamente nella norma, in ogni parametro. Caldo al punto giusto, umido al punto giusto, piovoso quanto basta: un mix ideale per la crescita di ogni specie vegetale e per i raccolti di frutta, specialmente di ciliegie. Insomma, mentre le notizie che giungono da ogni parte del Nord Italia indicano situazioni chiaramente abnormi e quelle dell’Italia meridionali anomale nel senso opposto (sommersi dall’acqua la prima, in preda alla siccità la seconda), il trend stagionale risulta perfettamente allineato con l’andamento degli ultimi due decenni, almeno per questo periodo.

Non sono mancate certo le bizzarrie, tipiche, per altro, della primavera. Ne sia d’esempio quanto successo a Gualdo Tadino il giorno 11 maggio. Attorno alle 13, il cielo si fa improvvisamente scuro: su Gualdo si scarica una violenta grandinata che va avanti per almeno tre quarti d’ora. Cadono, complessivamente, quasi 30 millimetri di pioggia, ma è probabile che i dati - come abbiamo già detto un’altra volta - siano inferiori al reale. Ipotizziamo che la quantità totale di precipitazione ammonti a 40-45 mm in 45 minuti. Un vero nubifragio. Volete sapere la cosa incredibile? Mentre la nostra stazione meteo di Gualdo centro era sommersa da 30 cm di grandine, ebbene, a Palazzo Mancinelli - 2,4 km in linea d’aria - c’era il sole. Niente grandine, niente nubifragio e solamente 2 mm di pioggia caduta. Incredibile? Non basta: venti minuti più tardi, a Costacciaro, si scaricano almeno altri 20 mm di pioggia piuttosto violenta. Il temporale investe anche Sigillo, ma qui non abbiamo strumenti che possano supportare la misurazione. Che cos’è successo? La particolare conformazione delle montagne della zona, con i due valichi di Valmare e di Fossato, influisce spesso sulla traiettoria delle cellule temporalesche e non è la prima volta che, mentre a Gualdo città diluvia, alla periferia settentrionale della città non cade nemmeno una goccia d’acqua.

Per mostrarvi come l’orografia (cioè la conformazione delle montagne) possano influire non poco sulla circolazione atmosferica, osservate la carta meteorologica al suolo relativa alla situazione dello scorso 21 aprile.

Una depressione centrata pressappoco sulle isole Eolie (che abbiamo indicato con la lettera B) attira aria dalle zone circostanti: se osservate le frecce, che indicano i venti al suolo, notate come l’aria s’invortichi in senso antiorario attorno al minimo, come sempre accade nel nostro emisfero. Attenzione: osservate le freccettine che indicano il vento e noterete come, in prossimità della freccia nera (in corrispondenza dei monti Sibillini), il vento venga deviato verso il mare e, fra Marche e Abruzzo, prosegua da nord ovest verso sud est. Perché? Gli Appennini fanno da barriera e l’aria non può passare che in piccola parte, mentre viene in gran parte deviata dalla sua traiettoria (che è nord est-sud ovest). Il risultato? A sinistra della freccia nera, sul versante umbro, si crea una depressione sottovento che provoca moti ascendenti e innesca cellule temporalesche. In effetti, lo scorso 21 aprile sono caduti 15 mm di pioggia in un unico scroscio pomeridiano. Il modello matematico locale aveva, in effetti, previsto l’influenza dell’Appennino.Se osservate, del resto, la situazione dei venti sull’Austria o sui Balcani e la confrontate con quella del Mediterraneo fra la Sardegna e la Costa Azzurra, noterete come sulla terra emersa l’orografia influisca non poco sulla direzione e la velocità del vento, mentre sul mare - ovviamente - il vento risulta mediamente più veloce e regolare.

 

Rilevamenti maggio 2002

Palazzo Mancinelli

Media (1971-1988)

temp. max (°C)

25.9

---

temp. min. (°C)

4.7

---

media max I decade (°C)

19.7

19.5

media max II decade (°C)

15.8

21.6

media max III decade (°C)

18.0

22.4

media max mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

21.3

(+0.2)

21.1

media min I decade (°C)

10.0

9.4

media min II decade (°C)

9.9

11.0

media min III decade (°C)

12.0

11.5

media min. mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

10.7

(+0.1)

10.6

temp. media (°C)

(differenza rispetto alla norma)

16.0

(+0.2)

15.8

giorni di gelo (media <0°C)

0

---

giorni di pioggia

13

9

giorni di neve

0

---

pioggia cumulata (mm)

(differenza rispetto alla norma)

94

(+6.8)

87.2

max pioggia (mm/24h)

21 (4/05)

---

temporali

3

---

pressione atm. media (hPa)

1013,1

---

grandinate

2

---

giorni con nebbia

1

---

umidità relativa media (%)

65

---

velocità max. vento (km/h)

57.7

---

direzione prevalente

S

---

* I dati della nostra stazione di Gualdo centro non sono momentaneamente disponibili per problemi tecnici: ce ne scusiamo con i lettori

 

Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it.

Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.

 

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