E' un problema ricorrente, che si pone particolarmente all'inizio di ogni
stagione estiva, quello della pubblica igiene: ci pervengono segnalazioni e lamentale in
merito agli escrementi dei cani per certe strade del centro storico, una questione nella
quale sono sempre più numerose le pubbliche amministrazioni che emettono ordinanze e
prescrizioni con obblighi a carico dei proprietari; segnalazioni ci pervengono per la
sempre più consistenza del fenomeno di ratti, panticane e topi di fogna che scorrazzano
per le strade o che, alla ricerca di alimentazione frugano nei rifiuti solidi urbani
ammucchiati un po' ovunque lungo le strade (è eloquente al riguardo la foto che si
allega, scattata nella centralissima piazza Garibaldi davanti ad una vetrina e a pochi
metri da un negozio di generi alimentari); segnalazioni arrivano infine per le mosche ed
il fetore a volte nauseabondo che si sprigionano dai carrelli e cassonetti il cui
svuotamento alle 5 del mattino da parte degli operatori dell'ESA non è sufficiente e che
- quanto meno nel centro storico - dovrebbe essere ripetuto almeno nel primo pomeriggio.
In altri tempi c'erano servizi di disinfestazione attivati dalla USL, tesi a contenere i
problemi segnalati, ma a tutt'oggi non si è registrato alcun intervento in merito.
D'altra parte c'è da aggiungere che è
inutile parlare di disinfestazione, finché resta aleatorio il servizio di raccolta dei
rifiuti solidi, che con le sue limitazioni, è forse la causa principale degli
inconvenienti di natura igienica; quanto agli escrementi degli animali, ripetiamo, dove
esistono certe sensibilità, le amministrazioni emettono apposite ordinanze che, nel
nostro caso non risulta che siano state emanate.