L'ECO del Serrasanta

 

N. 12 - 23 giugno 2002

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Gualdesità

CHIESA DEL CIMITERO

Finanziati i restauri dei danni del terremoto


06sfacondino.jpg (20652 byte)Con le recenti priorità finanziate per la ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi sismici è stato ammesso a finanziamento il restauro del complesso monumentale incentrato sulla chiesa del cimitero comunale di San Facondino, che evidenzia cospicue infiltrazioni di acque meteoriche ed è parzialmente inagibile tanto che, da qualche anno, non vi sono celebrati riti religiosi.

Il complesso, che oltre alla chiesa comprende i due portici laterali alla porta d'ingresso, fu costruito negli anni a cavallo fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del secolo scorso dal canonico Michele Tomassini, in esecuzione di un legato testamentario ricevuto da mons. Giuseppe Stella, cameriere segreto partecipante del papa Pio IX, morto nel 1870, che era originario della frazione di Genga e che, ravvisandosi la necessità di costruire un nuovo cimitero comunale, a proprie spese aveva assunto l'iniziativa di costruire la chiesa che poi è diventata il primo embrione del cimitero. Per questo motivo il piccolo tempio, a tre navate divise da archi portanti, che fu costruito su disegno dell'architetto Poletti di Roma, con la sua struttura che si rifà alle basiliche romane, si distingue dall'architettura tipica delle varie chiese della zona.

Per dissensi insorti con l'amministrazione comunale con la quale era stato stipulata una apposita convenzione, in tempi in cui l'opinione pubblica era divisa fra clericali ed anticlericali, l'ultimazione dell'imponente costruzione fu al centro di complesse vicende che animarono la vita cittadina nei primi anni del '900, anche perché, venuto meno il sostegno finanziario "romano" a seguito della caduta dello Stato Pontificio, su cui si era fatto affidamento, i fondi disponibili non consentirono di ultimare la costruzione finché, accanto agli eredi del canonico Tomassini che avevano ereditato il legato testamentario, intervennero con contribuzioni spontanee varie famiglie gualdesi, acquistando alcuni sacelli di famiglia nel porticato e nelle pertinenze della chiesa al prezzo di lire mille ciascuno.

L'intervento attuale con i finanziamenti del terremoto, il primo sulla costruzione dopo cento anni dalla sua erezione, dovrebbe consentire il ripristino integrale della struttura, anche se si esprimono perplessità sulla possibilità che i lavori necessari possano essere portati a termine prima della ricorrenza della commemorazione dei defunti, quando la chiesa è meta dei numerosi fedeli che visitano il cimitero.

 

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