L'ECO del Serrasanta

 

N. 12 - 23 giugno 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Gualdo Tadino

Il convegno sul museo dell'emigrazione


03musemi.jpg (18635 byte)Grande successo per il convegno "I musei dell’emi-grazione", finanziato e promosso dall’amministrazione comunale di Gualdo Tadino, e tenutosi nei giorni 7 e 8 giugno.

Un momento dei lavori del convegno

L’evento ha suscitato grande interesse presso la televisione e la stampa nazionale; tra le presenze giornalisti della Rai, di Famiglia Cristiana, Rai International e News Italia Press. Il convegno ha perfettamente centrato gli obiettivi che si era proposto, sottolineando l’importanza dell’iniziativa a livello nazionale e prezioso è stato l’intervento dell’on. Giuseppe Giulietti, che ha annunciato una proposta di legge che preveda la costituzione di un museo nazionale dell’emigrazione, all’interno del quale quello umbro potrebbe essere la prima cellula che dia origine ad una catena di musei dell’emigrazione tra loro collegati.

Il dibattito storiografico, incentrato sul tema dell’emigrazione italiana e su come esso vada affrontato in sede museale, è partito da esperienze internazionali di musei dell’emigrazione, come quello di Ellis Island di New York, ed è arrivato al Museo Regionale dell’Emigrazione di Gualdo Tadino. È stata ribadita nel convegno l’importanza del museo di Gualdo Tadino che, unico nel suo genere nel panorama italiano, è stato concepito come centro studi permanente sull’emigrazione, laboratorio didattico per le scuole di tutta la regione, con al suo interno una cineteca nazionale dotata di materiali video sull’emigrazione acquisiti dalla Rai.

Roberto Olla, giornalista e autore televisivo Rai e presidente dell’Eurovisione, nel suo intervento "Emigrazione, audiovisivi e musei", ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa della cineteca nazionale come sezione portante del museo, sottolineando l’urgenza di avviare un lavoro di interviste, registrazioni e catalogazioni che salvaguardino il patrimonio storico dell’emigrazione: "sarà la base indispensabile per un moderno archivio e museo dell’emigrazione".

In attesa della prossima apertura del museo, è stato attivato un Centro di raccolta e catalogazione. Per informazioni è possibile consultare il sito www.emigrazione.it.

 

 

Il valore del museo

di Roberto Olla


L'allestimento del museo può essere elemento di un passaggio epocale che può trasformarsi in un beneficio per l’Italia e gli italiani, sia della madre patria che all’estero. Ma solo se si sapranno utilizzare i pochi anni ancora disponibili per ricucire la frattura storica con il mondo della nostra emigrazione. Quella frattura colma di insulsa vergogna per i parenti emigrati che pesa sulla nostra cultura da oltre un secolo.

C’è, proprio ora, un’occasione che sta passando velocemente.

Un’occasione che, per legge di natura, non passera’ una seconda volta.

Bisogna elaborare subito dei nuovi documenti audiovisivi che uniscano il racconto orale al volto di un testimone. Bisogna avviare una grande e sistematica raccolta di interviste lunghe e complete tra quei "giganti ed eroi" di cui ha parlato Mario Cuomo.

Bisogna avviare una grande raccolta tra gli emigranti di prima generazione e tra i loro figli: ovvero tra quelli che ancora ricordano il travaglio dell’emigrazione, la sofferenza, il viaggio, la speranza, le paure, le lotte. La legge implacabile della natura ci dice di correre da quelli che sono rimasti e che hanno ancora memoria, prima che la memoria si perda. Se si perderà, la frattura si renderà irrimediabile e le pagine di storia si chiuderanno non scritte. Bisogna avviare qualcosa di simile all’impresa compiuta con grandi mezzi da Spielberg sulla Shoah: la raccolta in tutto il mondo dei racconti dell’ultima generazione di testimoni diretti. Più ore di registrazione per un racconto completo fatto da ogni persona, con supporto tecnico professionale video e audio ad alta qualità per poterne consentire tutti gli usi multimediali, dopo l’opportuno lavoro di classificazione.

Occorre un piano, un progetto, ed un finanziamento importante, per avviare con urgenza questo lavoro di interviste, registrazioni e catalogazione.

Con urgenza o perderemo non solo un patrimonio di conoscenze ma anche il rapporto con le nuove generazioni di italiani nei vari continenti, con tutto ciò che il paese Italia può perdere anche sul piano commerciale, come conseguenza.

Recuperare ed organizzare, creando nuovi documenti audiovisivi, la memoria storica della nostra emigrazione sarà una grande impresa che già nel compiersi servirà a riavvicinare all’Italia il mondo dell’emigrazione.

Sarà la base indispensabile per un completo e moderno archivio e museo dell’emigrazione. Darà lavoro e occasioni di ricerca a storici, tecnici, associazioni e semplici studenti. O più semplicemente, darà un contributo indispensabile alla conoscenza della Grande Storia.

 

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