L'ECO del Serrasanta |
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Territorio e eugubinità L'ultima lezione sul "comprensorio" I lettori di questo giornale sono testimoni da quindici anni dellatteggiamento di sufficienza e di critica con cui guardiamo le manovre di ingegneria politica attraverso le quali una classe politica (su cui non esprimiamo pareri) stia tentando di dare contenuti allentità astratta del "comprensorio", cioè una realtà nella quale si compensino e si equilibrino esigenze, vocazioni naturali, patrimonio storico e sociale di entità diverse quali sono i sette comuni che sono stati associati nella Comunità Montana Alto Chiascio. E una vicenda che dura ormai da oltre trenta anni, nella quale si sono registrati colpi di mano, imposizioni, furbizie, ultimatum, ridicole prese di posizione, rotture, delle quali chi è stato protagonista o spettatore attento, ha potuto carpire di volta in volta la limitatezza progettuale, registrandone i conseguenti fallimenti e che ora si dice di voler ricostruire, riallacciando rapporti ripetutamente compromessi. Non apriamo in questa sede un discorso sul passato, sul quale per chi volesse saperne di più potremmo in altra occasione essere più esaurienti, ma ci limitiamo a porre il dito su un fatto che, proprio in questi giorni è sotto gli occhi di tutti e che la dice lunga sul rapporto territorio-eugubinità: una volta tanto, non è il tiro alla fune su qualcosa di qua o di là dal Chiascio, come è avvenuto in passato, qualcosa in cui non cè nulla da dare o concedere. Apprendiamo dalla stampa in questi giorni che Gubbio improvvisamente si scopre priva dei servizi del mattatoio comunale, e lo sarà per un periodo minimo di un paio danni: soluzioni alternative? Cè chi parla di Sigillo, ma non va bene, e allora - udite, udite - nasce la proposta, sorretta dallAmministrazione Comunale, di utilizzare il mattatoio di Ponte San Giovanni, cinquanta chilometri lontano con costi e problemi logistici che in questa sede non vogliamo nemmeno esporre per esigenze di brevità. A nessuno passa nemmeno per la mente di pronunciare il nome di Gualdo Tadino, ove a 25 chilometri di distanza cè una struttura efficiente e funzionante, anche se dovrà essere sottoposta ad interventi di miglioramento nei prossimi mesi, ma che - come abbiamo verificato di persona prima di scrivere questo articolo - potrebbe benissimo assolvere alla funzione di mattatoio anche per le esigenze di Gubbio. Sciovinismo o disinformazione? Chiudiamo largomento ed ogni considerazione in proposito la lasciamo ai lettori (logicamente quelli che ragionano con la propria testa), oltre a coloro che si riempiono la bocca della parola territorio, di qua e di là dal Chiascio. Si obietterà che non è nostra competenza mettere il naso negli affari di casa altrui, ma visto che da qualche anno, in nome del territorio siamo costretti a subire interferenze nelle cose di casa nostra, non crediamo di andare fuori dal seminato segnalando l'opportunità che da parte di tutti ci sia un minimo di coerenza sui problemi del "territorio".
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