L'ECO del Serrasanta

 

N. 12 - 23 giugno 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Prima pagina

TRAFFICO CITTADINO

Dopo la rivoluzione ... la controrivoluzione

"Riaperto" Corso Italia dalle ore 8 alle ore 14

di Giancarlo Franchi


Il tema "traffico", dopo la sperimentazione del nuovo piano, è l'argomento del giorno. I commercianti del centro si sono lamentati, hanno protestato ed hanno chiesto rettifiche che l'amministrazione sta vagliando. Intanto, già da lunedì scorso è stato riaperto al traffico Corso Italia dalle ore 8 alle ore 14. Per effetto di questa nuova prova, gli automobilisti avranno la possibilità di transitare da Via dei Bersaglieri (la vecchia direzione ) e (questa è la novità) da Via Roberto Calai.

Ora le esalazioni dei tubi di scarico in Via R. Calai sembrano più sopportabili e, almeno da quanto ci è dato sapere, anche le rimostranze degli operatori del centro non avrebbero più ragione di esistere (se le notizie risulteranno attendibili). Naturalmente c'è chi non ammette il ripensamento del Comune che, in tale vicenda - nel tentativo di migliorare il traffico cittadino - riesce a prenderle da tutte le parti.

La faccenda non è di facile risoluzione: si accontenta una parte dei cittadini se si sperimenta una soluzione, ma se questa viene cambiata quella stessa parte contesta ed impreca. L'amministrazione comunale sta - è il caso di dirlo - tra l'incudine e il martello; non vuole imporre un proprio piano che escluda il traffico nel cuore della Città e, nel tentativo di mediare, accontenta tutti e nessuno. D'altronde il centro cittadino si adagia su Colle S. Angelo e le vie cittadine hanno le caratteristiche e le dimensioni di quelle medioevali con il disagio e l'ingombro delle impalcature della ricostruzione: due esigenze queste (traffico e ricostruzione) che non vanno assolutamente d'accordo. Ed ancora - va detto - le "gradi opere" debbono essere iniziate ...

La soluzione dei due ingressi per accedere al "centro" accontenta gli operatori di Via Calai, ma penalizza coloro che vogliono trasformare la piazza in "salotto cittadino": i gas di scarico dei mezzi pubblici e privati certo non risparmiano coloro che amano parlottare sotto gli ombrelloni messi a disposizione degli esercizi cittadini e anche i decibel dei motori, per lo meno sino alle ore 14 disturberanno " il giusto" come s'usa dire tra noi ...

Ora, mi vengono in mente due domande: "E proprio necessario intasare il centro cittadino, con tutti i disagi che ne derivano, se non è permessa la sosta? Per 15 mila abitanti sono bastanti gli spazi per la sosta esistenti? Se le risposte saranno negative la risoluzione del problema dovrà andare oltre il palliativo dei due ingressi in Città. Se ci prendessimo la briga di controllare il "serpente" di auto ed altri mezzi ci accorgeremmo che molti automobilisti, volta dopo volta, sono sempre i medesimi a passarci davanti. Nel loro ostinato girovagare c'è la curiosità di vedere chi frequenta la piazza o la pretesa che noi ammirassimo l'autovettura appena acquistata?

Nel centro storico ci sono ancora le banche, le due farmacie, alcuni servizi ed esercizi, ma per recarci in Piazza potremmo usufruire del servizio "navetta" o dell'ascensore: due possibilità entrambe gratuite che ci permettono di lasciare la macchina parcheggiata agli Orti Mavarelli o alla Pretura: fare due passi giova anche alla salute!

 

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