L'ECO di Sigillo

 

N. 11 - 9 giugno 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sigillo


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Mons. Domenico Bartoletti e la storia locale

di Marcello Paci


14bartoletti.jpg (14599 byte)Per apprezzare la figura di storico del compianto monsignor Domenico Bartoletti è opportuno esaminare il suo lavoro "Agostiniani a Sigillo".

Si tratta di una ricerca storica ponderosa e minuziosa, che ha richiesto anni di lavoro su archivi e fonti documentarie difficili da reperire e che solamente la sagacia e perseveranza dell'autore ha permesso di realizzare.E' un esempio di storia minimalista, dove l'oggetto della ricerca è un convento agostiniano di un paese dell'Umbria: Sigillo.

Si raccontano le mura, gli arredi, gli uomini, le vicende storiche di questa piccola chiesa che fu un tempo convento, che dette all'Ordine un Generale dei Padri Agostiniani.

La chiesa oggi non ha niente di particolare che possa richiamare l'attenzione e del suo passato non è rimasto nulla nella memoria degli uomini.

Perché dunque questa ricerca e perché noi oggi la segnaliamo? Per quel suo essere minimalista, e la storia degli uomini è fatta di tante piccole storie, che spesso nessuno racconta, consentendo così che le vicende di pochi diventino "la storia". Per il rigore con cui è stata portata avanti la ricerca, che rende in alcuni tratti la lettura difficile, laboriosa, e dei quali peraltro si può fare grazia al lettore più frettoloso, per ammissione dello stesso autore si tratta della parte più strettamente archivista e documentaristica da specialisti della materia.

Soprattutto perché in quel vocabolario e in quella sintassi essenziale, si avverte il sentimento dell'Autore che a ben vedere non è lo studio asettico e distante, al contrario è colui che dà sangue e sostanza a queste antiche scartoffie, rendendole vive ed attuali.

Gli è che, a raccontare di chiese e conventi, diventa un pretesto per raccontare la terra e il popolo che ha amato per tutta una vita e di cui è stato parroco fino all'anno scorso. Uomo gentile, colto e raffinato è stato custode dei Penati, non si è mai mosso dal paese; ha salutato sul coppo della "Madonnella" i molti che partivano a cercare lavoro e fortuna per il vasto mondo, e li ha aspettati quando sono tornati, feriti o trionfanti. Le stagioni sono trascorse veloci in questo paese disteso ai piedi della bella montagna del Cucco, tante cose sono cambiate, anche il parroco non è più Monsignor Bartoletti; vaghe essenze come vapori girano nell'aria, sono i nostri sentimenti, fantasie, desideri: sono anche l'amore di un prete per la propria gente che questo libro ci racconta.

 

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