Letture |
VIAGGIANDO
VIAGGIANDO
Arthur Schnitzler,
"Doppio sogno"
ed.
Rizzoli, 2002
È un
libro scritto nel secolo scorso, quasi cento anni fa, ma come tutti i grandi capolavori,
è così attuale da sconcertare il lettore. È la storia di un medico di Vienna,
felicemente sposato e padre di una bella bambina di sei anni, quando un giorno, per puro
caso, si trova coinvolto in una serie di vicende che non solo mettono in pericolo la sua
vita e quella di altre persone, ma sconvolgono il ritmo ordinato della sua vita abituale.
Poche ore, vissute con una tale intensità emotiva da far vibrare il suo cuore, come non
accadeva da tempo ormai, mettono in discussione la sua vita matrimoniale, apparentemente
felice perché tranquilla e senza troppi sconvolgimenti e crisi, il suo lavoro, quello di
medico rispettabile, preciso e puntuale al suo dovere. Pochi attimi che cambiano la vita.
Pochi attimi di profonda coscienza (o incoscienza) che fanno credere che a volte un sogno
può diventare realtà. Lesempio di come la vera condizione umana, quella di esseri
non solo pensanti, ma anche vibranti di emozioni, possa essere stordita o sovrastata dai
compromessi quotidiani, fondamentali per vivere allinterno di una comunità. Il
sogno di una vita profonda ed il compromesso di una vita ordinata e ben educata per il
bene comune: due dimensioni della nostra umanità, fondamentali entrambe. Il libro ci
insegna a non precludere né luna né laltra, ma a lasciare sempre degli spazi
aperti ad entrambe le dimensioni umane possibili. Il "doppio sogno", appunto.
Sandra
Costantini
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