L'ECO del Serrasanta

 

N. 11 - 9 giugno 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Prima pagina

La rivolta dei commercianti del Centro Storico

Chi ha preso le misure?

Piano traffico: chi gioisce e chi impreca!

Traffico: si cambia?

Di fronte alla protesta dei commercianti del CS il sindaco promette un incontro per migliorare il piano traffico - La minoranza contesta l'acquisto del Talia

di Antonio Campioni


Due argomenti in particolare hanno animato il dibattito nell'ultimo Consiglio Comunale: la protesta dei commercianti di Piazza Martiri e Corso Italia (che hanno abbassato le serrande e tutti si sono portati in Consiglio Comunale credendo che all'odg ci fosse il "piano traffico") e l'acquisto dell'ex teatro Talia.

Sull'argomento traffico la delegazione dei commercianti (una quindicina) ha denunciato un calo di entrate e di clienti dopo l'entrata in vigore del nuovo traffico sperimentale. Sull'argomento sono intervenuti per la minoranza Sandra Monacelli, Walter Biagiotti e Giuseppe Ascani che, a nome del Rosone, hanno chiesto il blocco dell'attuale sperimentazione pur ricordando che il traffico non andava bene nemmeno prima perché sempre intasato. A sostegno della maggioranza sono intervenuti Roberto Mancini e Paolo Bazzucchi. Il sindaco ha condiviso l'opportunità di trovare una soluzione equilibrata, sostenendo che la commissione traffico ha lavorato bene e la scelta è stata fatta all'unanimità. Lo scopo non è quello di cacciare la gente dal centro ma di farla rientrare, evitando contraccolpi di carattere commerciale e ogni forma di inquinamento; ha quindi proposto per un nuovo incontro per l'individuazione di una soluzione idonea per tutti.

Il vicesindaco Campioni nel suo intervento, difendendo il piano di cui è stato un protagonista, si è assunto ogni responsabilità, ammettendo che ci potrebbero essere cose che non vanno bene, ma che in caso di un suo stravolgimento ne trarrà le sue conseguenze. L'assessore Mencarelli concordando con il vicesindaco ha presentato il documento ufficiale di un'analisi sul rapporto commercianti - traffico, realizzata dalla Promocamera da cui si rileva che i clienti non arrivano per i pochi parcheggi, ma per carenze strutturali e funzionali dei negozi (i prezzi non sono esposti e sono alti, lo stesso tipo di merce si trova senza differenziazione anche in periferia) e per questo solo il 10% degli acquisti avviene nel centro storico. A conclusione l'assessore Scassellati ha annunciato che presto inizieranno i lavori in Piazza Mazzini per la costruzione dei parcheggi (n. 120 posti investimento 1,9 miliardi) che non richiederanno più di un anno di tempo.

Particolarmente contestata dal gruppo del Rosone è stata la proposta d'acquisto dell'ex teatro Talia. Il costo del vecchio teatro, partito inizialmente da una prima valutazione intorno a 350 milioni, salito a 390 milioni nella seconda, ha ora una quotazione di 450 milioni, una bella cifra, considerato che non si tratta dell'intero fabbricato, ma di una parte perché la proprietà sull'edificio ha presentato alcuni progetti che non impediscano l'intervento dell'amministrazione comunale. C'è l'intenzione di costruirvi uffici e appartamenti per mq. 800 che verranno venduti. A sua volta l'Amministrazione affiderà l'incarico ad un architetto per un progetto di ristrutturazione del "Talia" secondo lo stile originario dell'800, ben visibile in una stampa d'epoca.

La minoranza ha fortemente criticato il costo, giudicato troppo alto, e l'urgenza dell'acquisto in un momento poco opportuno. Con motivazioni non peregrine la minoranza ha criticato la politica della maggioranza sull'acquisto di una serie di contenitori (forse una dozzina) costati vari miliardi e sui quali manca ogni forma di destinazione ed uso col rischio che diventino rifugi per topi. I consiglieri del Rosone (Ascani, Biagiotti, Polidoro) hanno dichiarato che in questo momento l'acquisto del Talia poteva essere rinviato perché i problemi prioritari erano altri tanto più che si può utilizzare il teatro salesiano. Questa scarsa sensibilità nei riguardi della cultura (il teatro è una grande espressione mediatica e d'arte) non può essere giustificata perché senza cultura il Centro Storico non avrà mai un decollo vero. La posizione relativa ai tanti acquisti di contenitori e al prezzo per il Talia, il Rosone potrebbe avere le sue ragioni; sicuramente non ha senso la sua sottovalutazione verso la cultura e il teatro perchè nel nuovo Talia si farà non il cinema ma il Teatro che anche i più piccoli comuni hanno in attività. Dopo il voto (12 si - 6 no) la giunta ha precisato che si dovranno trovare alcuni miliardi per ristrutturare il tutto in un vero Teatro.

 

 

La rivolta dei commercianti del Centro Storico


Non si è esaurita in consiglio comunale la protesta dei commercianti del centro storico. L'acceso dibattito si è trasferito presso la sede dei commercianti dove un'infuocata assemblea ha visto contrapposti il presidente Duilio Castellani ed i proprietari degli esercizi commerciali che si sentono danneggiati dalla zona blu. Alla fine della vivace discussione è stato redatto un documento, sottoscritto da venticinque firmatari, sul quale però Castellani non si è trovato d'accordo e non l'ha firmato.

Questi i punti principali del documento:

  • l'introduzione della zona blu ha provocato, secondo i commercianti sottoscrittori, una fuga della clientela e quindi una grave perdita per i loro esercizi commerciali;

  • va riaperto il traffico con possibilità di parcheggiare per 15' in p.zza Martiri, p.zza Soprammuro, via Calai e corso Italia;

  • ripristino della viabilità così com'era prima della sperimentazione;

  • chiusura al traffico nel Centro Storico dal 20 luglio al 28 agosto dalle ore 17,00 alle ore 0,2 anche nei giorni festivi;

  • ripristino del parcheggio in p.zza Mazzini oggi occupato dalle attrezzature edilizie.

A conclusione, i firmatari del documento dichiarano che non sono contrari pregiudizialmente all'introduzione dell'isola pedonale per consentire ai cittadini di incontrarsi in tranquillità sulla piazza principale di Gualdo. Ma ciò sarà possibile realizzarlo soltanto quando saranno stati costruiti i parcheggi necessari, prima di tutto quello di p.zza Mazzini.

La difficile opera di mediazione è ora nelle mani del sindaco.

Una richiesta, comunque, non potrà essere soddisfatta, almeno in tempi immediati. P.zza Mazzini, infatti, per un certo periodo di tempo sarà interessata dai rilevamenti geologici di tecnici incaricati per verificare le caratteristiche del sottosuolo in previsione dell'inizio lavori per la costruzione del nuovo parcheggio. Quindi non potrà essere, in tempi brevi, utilizzata per far sostare le auto.

 

 

Chi ha preso le misure?


In sede di presentazione del nuovo piano del traffico, era stato detto che i tecnici avevano misurato viale D.Bosco stimando che si sarebbero potuti ricavare più di 100 posti auto per il parcheggio. A lavori ultimati risulta che le piazzole sono una quarantina. C'è una differenza, quindi, di circa 60 posti auto, tra la previsione e la realtà. A questo punto è legittima l'osservazione che ci hanno fatto alcuni lettori: ma il tecnico o i tecnici che hanno effettuato le misurazioni hanno forse utilizzato l'elastico quale unità di misura? Possibile che abbiano potuto commettere un errore di valutazione così macroscopico?

 

 

Piano traffico: chi gioisce e chi impreca!

di Giancarlo Franchi


Sul piano del traffico, che l'assessore Paolo Campioni ha recentemente proposto in fase sperimentale, c'è chi ha dato l'assenso incondizionato; chi lo vorrebbe corretto; chi si augura che non fosse affatto adottato.

Sono in molti a pensare che non è tempo di adottare il piano per il fatto che tra poco molti saranno i lavori della ricostruzione nel cuore del centro storico. Ma tale perplessità potrebbe anche rappresentare un falso problema perché il piano anzi favorirebbe l'espletamento delle lavorazioni di recupero degli stabili.

In questi giorni tutti parlano del tentativo dell'assessore di riportare gente nel "salotto di Gualdo", mentre la maggior parte dei cittadini evitano di accedere nel cuore del centro storico per la carenza di spazi riservati alla sosta.

Gualdo, si sa, non vive da tempo la sua normalità. Gli eventi sismici del 1997 e 1998 hanno determinato una vera rivoluzione sulle abitudini dei Gualdesi che disertano da tempo il "colle Sant'Angelo" preferendo luoghi più accessibili e tranquilli.

Chi si lamentava per l'acre odore dei residui dei carburanti che si sprigionano per l'aria e per l'assordante andirivieni degli automezzi ora è contento per il benefico provvedimento. Chi viene penalizzato impreca e non ci sta qualora la soluzione proposta divenisse definitiva.

Si è sviluppato un grande vespaio, per davvero, dal momento che alcuni concittadini e i commercianti del centro storico stanno con ogni mezzo cercando di sensibilizzare il Paolo della situazione che ha dimostrato di non essere sulla "via di Damasco", convinto come si è dichiarato della bontà della sua proposta.

Il piano, per la verità, non stravolge la vita cittadina. Prevede l'inversione del senso di marcia rispetto a quanto avveniva prima, il reperimento di posti di sosta lungo le vie e il senso unico per chi scende da Via Pennoni. Tutto qui? Tutto qui, signori miei, ma l'affare non è tanto semplice quanto potrebbe sembrare. La protesta che viene da svariati fronti è quella dell'incanalamento della maggiore parte di traffico unicamente in Via Roberto Calai: le lamentazioni riguardano intasamenti, inquinamento atmosferico, pericolosità per i pedoni

La gente della strada, il vecchio "uomo qualunque" cosa chiede ? Il ripristino dei due sensi in Via Angelo Pennoni per eliminare il "tutti in piazza" e dare la possibilità per chi vuole andare a Valsorda o nelle zone al di sopra della Rocca Flea ( San Guido, Pineta, Castagueto ecc.) di non seguire un lungo ed inutile giro proprio nella unica strada del centro storico. Tale soluzione sarebbe buona anche per coloro che debbono portarsi presso l'Ospedale Calai, ché metro più metro meno, percorrerebbero uguale distanza

Piccoli ritocchi, ma importanti che non stravolgerebbero il piano assicurando migliore vivibilità soprattutto del tanto decantato" salotto di Gualdo".

Assessore Campioni, vogliamo sperimentare quanto chiedono alcuni poveri mortali o no?

 

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