L'ECO di Fossato di Vico

 

N. 10 - 19 maggio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Fossato di Vico


11fossatodivico.jpg (9530 byte)

 

FOSSATO CALCIO

L'ennesima delusione


Ancora una volta i sogni di promozione vanno riposti nel cassetto e per il Fossato calcio, quella appena conclusa è stata un'annata da dimenticare in fretta e (se si avrà voglia di continuare da parte dei soliti appassionati che tirano la famigerata carretta tra lusinghe poche e veleni alcuni gratuiti tanti) se si vorrà costruire qualcosa di positivo sarà bene che si pensi fin da ora al futuro di questa società che noi, pessimisti per natura' non vediamo niente affatto roseo. L'annata era cominciata con tanto entusiasmo, l'allenatore era nuovo senza la benché minima esperienza, ma tanto si diceva tra gli addetti ai lavori le promozioni sono sei e problemi di promozione non dovrebbero sussistere. E invece ti ritrovi a dover competere con compagini che hanno fatto il tuo stesso ragionamento con una piccola differenza, che trovandosi nei paraggi di Perugia e Terni possono tranquillamente attingere in vivai certamente più validi di quelli in cui possono "pescare" i pur bravi dirigenti fossatani. Poi bisogna fare i conti con una scelta a dir poco scriteriata di precedenti gestioni che decisero di chiedere l'iscrizione al girone ternano considerato a torto più abbordabile e mai scelta fu tanto infelice in quanto il girone ternano, oltre a trasferte massacranti, è anche sotto il profilo tecnico (a nostro modestissimo parere)di gran lunga superiore al girone di Città di Castello. Però l'annata non è stata completamente fallimentare, anzi ha permesso (con l'arrivo del tecnico Mosconi da Cesena ) di portare alla ribalta ragazzini ancora imberbi che hanno dimostrato tutto il loro valore "rubando" la maglia ad alcuni senatori di queste categorie. Ci sembra doveroso citare Mario Borsellini, Roberto Zancanaro, Alfredo Martella che si sono dovuti sobbarcare l'onere di difendere la zona d'area fossatana con sapienza e maestria e a parer nostro sono ragazzi da confermare in blocco, perché oltre alle doti già descritte, possiedono anche doti umane che e' raro trovare tra i ragazzi della loro età. Nella zona nevralgica del campo le cose sono andate benino, d’altronde quando puoi schierare contemporaneamente Fabbri, Luca Bellucci, Martella qualsiasi allenatore può dormire sonni tranquilli, le stesse cose purtroppo non si possono dire per le cosiddette punte e qui cominciano le dolenti note in quanto tutto il peso dell'attacco è caduto su Provvedi un ragazzo generoso che si è dovuto sobbarcare tutto il lavoro suo e dei suoi compagni di reparto che per i più svariati motivi non hanno reso secondo le aspettative. Ora però è tempo di programmi e sarà bene che quello che si ha intenzione di fare, lo si faccia in tempi brevi, perché, sia che restino i vecchi dirigenti, sia che subentrino dei nuovi, ci sia il tempo per programmare l'annata, ascoltando il parere di tutti, anche di quelli che sembrano meno capaci, mettendo da parte quel pizzico di presunzione che è radicato in ogni essere umano specialmente quando l'argomento è il calcio dove in Italia oltre ad essere un popolo di santi, navigatori e poeti siamo tutti "grandi allenatori".

Marcello Bianchini

 

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario