L'ECO del Serrasanta

 

N. 10 - 19 maggio 2002

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Territorio

ASSOCIAZIONE CITTA' DEL TARTUFO

Antonella Brancadoro direttore


La notizia è apparsa sui quotidiani e trasmessa sulle radio locali in questi giorni, ma l'avvicendamento è avvenuto il 2 marzo 2002. L'associazione nazionale città del tartufo ha diramato il comunicato seguente: "Giancarlo Picchiarelli, della Comunità Montana Monte Subasio, è stato nominato presidente dell'Associazione nazionale città del tartufo al termine dell'assemblea svoltasi a Gubbio. Al presidente uscente, Antonella Brancadoro di Sigillo, è stato affidato l'incarico di Direttore".

L'associazione si è costituita nel 1990 per iniziativa di sette città del tartufo e tre comunità montane, particolarmente importanti per la presenza di zone "tartufigene" e raccoglie attualmente 12 città e dieci comunità montane, che coprono le più importanti aree per la produzione del tartufo 'bianco e nero", dal Piemonte ad Agnone all'Alto Molise. Lo scopo della associazione è della valorizzazione dei territori e delle zone tartufigene, anche attraverso manifestazione e ricerche. Nel 1999, per i tipi del Touring Editore di Milano, l'associazione ha pubblicato un interessante volume dal titolo: "Guida alle città del tartufo", sulle strade del tartufo, tra natura arte e gastronomia", e nella prefazione la presidente Brancadoro scrisse: "si dice che qualche lustro fa, in alcuni luoghi d'Italia, i contadini a cui capitava lavorando nei campi di trovare un tartufo si affrettassero a buttarlo via come avrebbero fatto con un sasso o un'erbaccia, non sapendo che farne. Ne è trascorso di tempo da allora, si tratta di tempo breve, davvero poco in rapporto ai secoli di storia del tartufo, ma lungo e denso sulla via della scoperta e della piena valorizzazione delle qualità nascoste del "fungo ipogeo", il cui prezzo, oggi, si calcola ovunque al grammo e in migliaia di lire".

Alla neo eletta Antonella Brancadoro, rallegramenti vivissimi, uniti alla nostra ammirazione, che unitamente agli auguri più belli, di cuore porgiamo.

Giuseppe Pellegrini

 

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