L'ECO del Serrasanta

 

N. 10 - 19 maggio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Letture

VIAGGIANDO VIAGGIANDO

Hans Magnus Enzenberger, "Più leggeri dell'aria. Poesie morali"

ed. Einaudi, Torino, 2001

 


08enzenb.jpg (14774 byte)Più leggeri dell’aria? è l’opera dell’autore tedesco H.M.Enzenberger, il quale, in occasione del suo settantesimo compleanno, decide di pubblicare delle poesie che niente hanno a che vedere con la sua precedente opera letteraria. Sono liriche che, come il titolo stesso rivela, si sono liberate del pesante fardello della moralità, e che, più leggere dell’aria, fluttuano con le loro parole, libere ormai da ogni preconcetto, invitando il lettore a guardare il mondo da un punto di vista alternativo. Lo spazio che il poeta ha davanti a sé è un mondo rovesciato, dove tutto ciò che è moderno ed indispensabile decade di valore. Così l’alta tecnologia, la globalizzazione, le grandi ideologie, diventano illusioni di un uomo, lo scienziato, il politico, che ad un certo punto della sua vita dovrà confrontarsi con valori più naturali, e non per questo meno umani. Le grandi scienze o le complesse speculazioni filosofiche dovranno infatti un giorno confrontarsi con la realtà della gente comune, come lo stupore davanti alle bellezze ed ai profumi della natura, ed i comportamenti umani più naturali, come l’amore tra due persone. Un mondo capovolto dunque. E queste liriche, scritte alla fine del secondo
millennio, ci invitano alla riflessione. Il mondo odierno non è solo quello frenetico delle grandi mete, l’inganno che i mass- media propongono quotidianamente come strumento fondamentale di crescita. La logica della poesia è quella di guidare il lettore all’osservazione che non sono le utopie legate a grandi ideologie, né le grandi decisioni politiche o economiche, a penetrare nella profondità dell’uomo, ma le sue vicissitudini quotidiane, le piccole sfumature della vita di ogni giorno, legate al contingente, al momentaneo, al corpo
ed alla sessualità. Il principio della leggerezza diventa dunque l’interpretazione poetica del principio della differenza, e la poesia ancora una volta lo strumento che meglio di ogni altro riesce ad infilarsi nelle pieghe più recondite dell’animo umano, per svelargli verità arcaiche ed intramontabili.

Sandra Costantini

 

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