L'ECO del Serrasanta

 

N. 10 - 19 maggio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sanità

NUOVO OSPEDALE

A giugno inizieranno i lavori?

Intervista al Dr Marcello Pagliacci, presidente della commissione tecnico-scientifica, per fare il punto sulla costruzione della nuova struttura sanitaria a Branca

di Riccardo Serroni


05marcello.gif (67643 byte)Il progetto di massima l’abbiamo già presentato sul nostro giornale. Il nuovo ospedale di Branca sembra, quindi, ormai una realtà, non più una chimera, anche se non sono pochi coloro che conservano una buona dose di scetticismo sulla possibilità di vedere completata l’opera. Se sia giustificato o no non sono in grado di dirlo. I fatti, così come sono stati esposti dal Dr Marcello Pagliacci, presidente della commissione tecnico-scientifica, sono, al momento, questi.

Ad oggi qual è la situazione riguardo ai tempi?

"Fino ad oggi è stato approvato un progetto di massima che abbiamo già presentato anche a Gualdo Tadino ed una parte del progetto esecutivo. Il tutto è andato al vaglio dell’INAIL che è la committente. L’INAIL ha incontrato la ditta che dovrà costruire l’ospedale per concordare la spesa effettiva e le modalità. Una commissione consultiva dell’INAIL dovrà effettuare un sopralluogo sul posto, mentre sono stati, già, completati i rilievi geologici da parte della Regione. Quindi sono state tutte espletate le pratiche per l’inizio dei lavori. La costruzione del nuovo ospedale dovrebbe iniziare nel prossimo mese di giugno".

03ospedproget.jpg (5877 byte)E’ stata definita anche la distribuzione interna degli spazi?

"No, per ora siamo al progetto strutturale di massima. Ora bisognerà definire come sistemare i locali all’interno: quali spazi dare alla radiologia, quanti alla farmacia e via di seguito".

Quando è stato presentato il progetto di massima qualcuno ha detto che forse è troppo piccolo.

"E’ un ospedale di 150 posti letto che va rapportato alla popolazione che inciderà su di esso e che è di 50 mila abitanti. Il Piano Sanitario Nazionale e Regionale stabiliscono dei parametri fissi per il numero di posti rispetto agli abitanti. Questo numero è di 3,5 per mille. Se facciamo i conti noi siamo nei limiti di questi parametri. Anzi, bisognerebbe dire che oggi si tende a dare il 3 per mille. Rispetto a questo, poi, bisogna aggiungere che questo ospedale ci sarà perché ormai è stato deciso che ci sia per mille ragioni. Ma rispetto al quadro generale probabilmente è una spesa che l’assessorato regionale, se avesse potuto, l’avrebbe evitata perché gli ospedali in Umbria continuano ad essere sempre troppi".

A livello di servizi questo nuovo ospedale sarà esaustivo rispetto alle esigenze del territorio?

"Dovrebbe essere esaustivo. Tieni presente che Gubbio attualmente è un ospedale di emergenza e come tale dovrebbe garantire tutto. Gualdo aggiungerà invece quella che è la parte migliore dei servizi ospedalieri, che è l’attività specialistica, con l’emodinamica e tutto il resto. Insieme queste due strutture, una volta fuse, dovrebbero garantire tutto quanto potrà servire agli abitanti di questo territorio. E’ difficile, però, prevedere il quadro della sanità da qui a quattro anni. Bisognerà vedere che cosa sarà venuto fuori di nuovo, quali saranno le conquiste della scienza. L’evoluzione della tecnologia è talmente rapida che non possiamo prevedere oggi se dovremo aggiornarci con l’acquisto di attrezzature che nel frattempo saranno venute fuori, o se sarà necessario indirizzarci verso specializzazioni che oggi sono considerate d’elite e magari fra tre o quattro anni diventeranno attività di massa. Ti faccio un esempio. Nelle occlusioni coronariche, quando si chiude un vaso del cuore, inizialmente si moriva, poi si andava dal cardiochirurgo, adesso si fa l’angioplastica. Prima l’angioplastica si faceva con il palloncino, adesso si mette una gabbiettina che si chiama stent che tiene aperto il vaso, poi addirittura queste gabbiettine sono medicate, cioè hanno un farmaco che garantisce che il vaso rimanga aperto per anni. Probabilmente fra qualche tempo sarà ulteriormente migliorata per cui potremo intervenire su questi vasi senza creare alcun trauma importante al paziente".

I tempi: in passato per costruire nuovi ospedali sono stati necessari anni ed anni. Non c’è il rischio di ripetere quelle brutte esperienze?

"La gente si chiede come mai l’ospedale di Città di Castello ha impiegato 18 anni, come mai l’ospedale di Foligno fatichi così tanto a vedere la luce. La spiegazione è nei finanziamenti. Per questi ospedali i soldi erano statali, regionali e delle aziende, e quindi arrivavano con il contagocce. Le ditte costruttrici procedevano di pari passo insieme ai finanziamenti. Quindi se i finanziamenti non c’erano, come è accaduto spesso, o tardavano, c’erano continui rinvii che favorivano, tra l’altro il lievitare dei prezzi. A questi vanno poi aggiunti gli errori tecnici. Nel nostro caso questo non avverrà perché l’INAIL ha già congelato in Banca i soldi necessari e addirittura sollecita l’inizio dei lavori. Quindi qualunque ditta avrà tutto l’interesse a completare i lavori il prima possibile perché incasserà subito i soldi. Nel contratto è previsto che la consegna dovrà avvenire entro e non oltre i tre anni.

C’è, però, da aggiungere che per riempirlo di quelle che saranno le tecnologie ci vorrà del tempo. Quindi è opportuno che si cominci già da adesso a sapere che cosa ci si metterà dentro in modo tale che la realizzazione della struttura muraria e le procedure per dotare l’ospedale delle apparecchiature necessarie procedano di pari passo. Perché se per metterci in moto per dotare l’ospedale delle apparecchiature necessarie aspettiamo che ci consegnino la struttura perderemmo minimo altri tre anni. Si dovranno rinnovare tutte le tecnologie perché quelle attualmente in dotazione agli ospedali saranno completamente superate. Si ipotizza una spesa di circa 30 miliardi di vecchie lire che dovranno coprirli la Regione, l’Asl n° 1 ed i comuni".

Non ci saranno problemi per il reperimento di questa somma?

"Credo di no, perché sia l’Asl n° 1 che l’Asl n° 3 hanno ancora dei beni da alienare. Gubbio potrà vendere la struttura ospedaliera, Gualdo potrà alienare altri beni. Ho dei dubbi che si possa alienare l’ospedale Calai perché si tratta di una donazione".

Di tutti i servizi che abbiamo adesso cosa rimarrà nella città di Gualdo?

"E’ difficile rispondere, ciò sarà il frutto delle scelte dei direttori generali e dei sindaci. Teoricamente a Gualdo, di tutto ciò che attiene alla sanità, non dovrebbe rimanere niente. Rimarrà naturalmente l’attività del distretto con le prenotazioni".

L’Anaca rimarrà?

"L’Anaca potrebbe avere un bel ruolo, perché potrebbe continuare ad alimentare il flusso di cardiopatici iperacuti che vengono da fuori in modo che possano trovare nel nuovo ospedale l’assistenza necessaria all’inizio che richiede sicuramente una struttura ed un ambiente ospedaliero. E per questo spero che si riesca ad ottenere nel nuovo Piano Sanitario Regionale l’assegnazione dei posti letto per la riabilitazione cardiologica. L’Anaca potrebbe, inoltre, continuare a spingere perché a Gualdo rimanga invece l’attività di riabilitazione per la gran parte dei cardiopatici stabilizzati che non hanno necessità di interventi per fatti acuti".

Il Centro di riabilitazione potrebbe quindi rimanere a Gualdo?

"E’ una ipotesi sulla quale io, come presidente dell’Anaca cercherò di lavorare".

 

 

La commissione tecnico-scientifica

La commissione tecnico-scientifica è stata istituita con un atto della giunta regionale nel luglio del 2001. Ha il compito di monitorare dall’A alla Z tutto il percorso della costruzione del nuovo ospedale. Oltre a seguire il percorso della costruzione della struttura immobiliare, la commissione si dovrà interessare delle problematiche inerenti la dotazione tecnologica, i servizi e tutto ciò che riguarda l’attività ospedaliera del nuovo nosocomio.

Il coordinatore della commissione è il Dr Marcello Pagliacci. Gli altri componenti sono il Dr Albo, il Dr Pantaleoni, la Dr.ssa Fecchi, il Dr Bettelli, la Dr.ssa Rosignoli, il Dr Micheletti, il Dr Di Salvo ed il Dr Romagnoli.

 

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