L'ECO di Sigillo

 

N. 9 - 5 maggio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sigillo


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Che problema questo parco del Cucco!!!

di Giuseppe Pellegrini


Sul quindicinale gratuito d'informazione "Tutto Flaminia" n.4, Aprile 2002, il Presidente del Consorzio obbligatorio del Parco del monte Cucco, spiega ai lettori i "tanti progetti per il Parco".Nella intervista a firma del sig. Guido Giovagnoli il sig. Emilio Bellucci dice: "Il Parco del Monte Cucco ricade nei quattro Comuni della fascia appenninica ed è stato istituito nel 1995 ..." Doveroso un passo indietro, quando l'istituzione del parco è stata preceduta da una lunga fase di concertazione…(chiamala fase di concertazione, è stato un vero e proprio scontro politico). "L'istituzione è arrivata dopo quindici anni di serrato dibattito (Il sig. presidente Bellucci ricopre la carica dal maggio 2001) ... per iniziativa di un gruppo di lungimiranti amministratori la cui intuizione era e resta a mio parere valida ancor oggi: "puntare su un tipo di sviluppo sostenibile, che facendo leva sulle bellezze ambientali e naturalistiche del territorio portasse a creare una serie di attività basate su un turismo qualificato" (speriamo che un giorno il sig. Presidente ci spiegherà cosa vuol dire "turismo qualificato").

Non abbiamo alcun dubbio sulla lungimiranza degli amministratori locali in quanto eletti dal popolo sovrano, ma, vorremmo che ci spiegassero perché si chiama Consorzio Obbligatorio del Parco del monte Cucco e non "Parco del monte Cucco". La differenza è semplice; i Comuni della fascia non sono stati in grado di accordarsi è quindi il Consorzio ci è stato imposto dal Consiglio Regionale dell'Umbria. Ed ora ci si vuol far credere il contrario?

"Accanto al Presidente c'è un Consorzio di Gestione che è composto dai Sindaci dei quattro Comuni, dai rappresentanti della Provincia, dalla Comunità Montana, e dall'Università degli Uomini Originari di Costacciaro" - prosegue il Presidente Bellucci ...

Tiriamo le somme: "Il Presidente della Comunità Montana è anche Sindaco di Costacciaro; l'Università degli Uomini Originari è di Costacciaro; il Presidente del Parco è il Vice Sindaco di Costacciaro; il Comune di Costacciaro ha la maggioranza assoluta nelle votazioni e nelle decisioni. Non si comprende perché questo Parco non è stato chiamato: "Parco del Comune di Costacciaro".

Per quanto concerne la sentieristica, l'arredo urbano nei centri storici, il parco archeologico lungo la Via Flaminia ...

La sentieristica è un progetto del CENS che ha sede ha Costacciaro, ed a suo tempo provocò tante discussioni. L'arredo urbano... la segnaletica d'informazione nei comuni del parco è talmente scarsa che i turisti (il turismo non qualificato), tentano di arrivare a Monte Cucco passando per Villa Scirca. La Via Flaminia non è una "proposta di parco archeologico" ma una realtà, in quanto, i Signori Sindaci della fascia hanno firmato l'accordo per il declassamento da strada Statale a strada Provinciale, relegando la Flaminia a Parco Archeologico, ma, la Soprintendenza Archeologica per l'Umbria ha subito fatto sapere che nessuno stanziamento verrà effettuato dalla medesima, ma, che nessuno osi toccare o fare, senza la sua approvazione la Flaminia. Il Costo di eventuali lavori dovrà necessariamente essere a carico dei Comuni.

Non si capisce come mai nelle "isole ecologiche", ma in particolar modo sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani "porta a porta" il Comune di Costacciaro non c'è.

Sulla collaborazione turistica con Gubbio, non giochiamo a farci male, perché con Gubbio c'è tutto da perdere e nulla da guadagnare, anche se è nostra convinzione che molto presto diventerà sede del Consorzio obbligatorio del Parco del monte Cucco. Per quanto riguarda i rapporti con il Comune di Fossato di Vico, non entriamo nel merito. Certo è che il Parco sarà certamente contro le centrali eoliche ...

Le considerazioni citate sono frutto di anni di convivenza con le nostre realtà locali. Scorrendo i titoli del "grazioso giornale di informazione", cui si dovrebbe cambiare o sostituire il nome con "Tutto ex Flaminia", leggiamo:" Puledri sbranati, torna l'incubo dei lupi - I rimborsi non coprono interamente i danni subiti dagli allevatori (chissà se sono lupi o cani?).

Convegno su: "L'ecocompatibilità delle centrali eoliche nell'Appennino umbro marchigiano. Ma il Corriere dell'Umbria di martedì 9 Aprile dice che: "Il presidente del Parco Regionale dei Sibillini non vuole queste centrali ... Nota finale è Scheggia: Due consiglieri comunali dettano le regole al Comune di Scheggia e alla Comunità Montana "i due consiglieri comunali sostengono un Sindaco di Forza Italia e nell’Ente comunitario un presidente dei Ds.

A Sigillo, e precisamente a Villa Scirca, manca l'acqua potabile, lo dice il Comitato Pro Scirca, ma il Comune dice "non e vero" ed attiva al centro di salute un ambulatorio oculistico (speriamo che non sia per la popolazione della Scirca, così potranno cercare l'acqua) ...

Il Comune di Costacciaro ha costruito un nuovo acquedotto per portare più acqua nel suo comune. Come non invidiarlo. E noi che eravamo i "padroni dell'acqua"? Ci consoliamo ricordandoci quando eravamo a lavorare all'estero, guardando il Museo che verrà aperto a Gualdo Tadino alla fine del 2002.

Per finire sig. Presidente se: "ci sono i fondi strutturali della Comunità Europea per il periodo 2000 - 2006 a cosa serve il contributo (coofinanziamento) in percentuali rilevanti che i quattro Comuni della fascia dovranno versare?. Forse ci vuol dire che il Comune di Costacciaro dovrà pagare di meno perché è il Paese con meno abitanti?

Lei Signor Presidente definisce "strategie" questi progetti che sono sul tavolo del Consorzio da oltre vent'anni. La filiera "ambiente-cultura - turismo non si mette in pratica con la località più rappresentativa del Parco, quale è la Valle del Ranco, ridotta ad una "cinghialara". (termine dialettale che significa porchereccia), in quanto la parola "prato", significa: "campo non lavorato il quale serve a produrre erba".

"Una cifra pari a 900.000 Euro per la sistemazione dei sentieri del Parco". Vorrei ricordare a tutti che gli attuali sentieri sono stati tracciati dalla "nostra gente" circa tremila anni fa, e si sono mantenuti intatti sino ai nostri giorni, non come la strada Provinciale n.244, panoramica per Monte Cucco, che sta devastando il manto erboso della montagna.

Ci sarebbero tante, ma tante altre cose da dire, speriamo che poco per volta riusciremmo a dirle tutte, anche se sappiamo bene che andrete diritti per la vostra strada, senza ascoltare nessuno. Pazienza la vita va proprio così !!!

 

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