L'ECO del Serrasanta

 

N. 9 - 5 maggio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Territorio

 

DOPO LA CHIUSURA DELLA FLAMINIA A SCHEGGIA

Un percorso alternativo (non segnalato)


La chiusura del tratto fra Scheggia e Pontericcioli della (ex) statale Flaminia, fino al mese di giugno, è destinata a creare notevoli disagi per chi intenda raggiungere la Valle del Metauro. Infatti, seguendo le indicazioni di percorso alternativo della segnaletica stradale, si sarebbe costretti ad allungare il tragitto di ben 21 km, 12 dei quali sulla pericolosa strada della Gola del Bottaccione. Giunti a Scheggia, infatti, si è costretti a scendere a Gubbio e da qui risalire per la strada della Contessa fino a Pontericcioli. Assurdo, almeno per il traffico non commerciale. Esiste infatti una strada alternativa che permette di evitare l’intoppo senza allungare il tragitto, percorrendo una strada panoramica e, a parte un breve tratto lievemente dissestato, in buone condizioni e di larghezza sufficiente a permettere il transito di autoveicoli. Tale strada, molto nota ai residenti, è praticamente sconosciuta a coloro che non abitano nella zona ed è accuratamente non segnalata come itinerario alternativo per il traffico privato (chissà per quale motivo…). Si raggiunge svoltando in direzione "Sassoferrato" appena si giunge a Scheggia (da sud), percorrendo 5 km e, quindi, svoltando a sinistra per "Cantiano": la strada percorre la Val d’Orbia, supera un valico a meno di 600 m s.l.m. e si immette nel centro abitato di Cantiano, da dove, si rientra nella variante della statale Flaminia all’altezza dell’uscita "Cantiano". In direzione opposta, bisogna uscire a "Cantiano", svoltare subito a destra, percorrere 500 metri fino al semaforo e raggiungere la scuola media, da cui l’immissione per la strada è automatica. In tutto 15 km, contro i 14 del percorso normale, con meno tornanti e con un panorama sicuramente all’altezza di quello delle gole di Scheggia. Per la larghezza della carreggiata, tale strada è interdetta ai mezzi pesanti di peso superiore a 3,5 tonnellate, il che rende anche meno stressante il percorso.

Pierluigi Gioia

 

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