L'ECO del Serrasanta

 

N. 9 - 5 maggio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Meteo

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CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (33)

Rubrica meteorologica a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia

Ma quanta pioggia manca?

Abbiamo calcolato quanta pioggia in meno è caduta sulle nostre zone in questi soli primi quattro mesi del 2002, con risultati veramente strabilianti


Tutti hanno constatato, anche senza misurazioni, che l’inizio del 2002 è stato - come del resto anche la fine dello scorso anno - meno piovoso del normale. Mesi come gennaio e marzo sono stati quasi del tutto privi di precipitazioni e, a parte aprile, anche febbraio è risultato più secco della norma. Ma di quanto? Possiamo farci un’idea precisa di quello che è il deficit nelle precipitazioni di quest’anno. Per riuscire a rispondere a questa domanda senza approssimazioni, abbiamo costruito una tabella che invitiamo a leggere. Nella colonna "a" trovate indicati i primi 4 messi di quest’anno; nella colonna "b" le decadi, cioè i periodi di 10 giorni in cui i climatologi suddividono i mesi; nella colonna "c" trovate indicata la quantità di precipitazioni (in mm) che, secondo i dati della stazione meteorologica dell’UCEA di Gualdo Tadino, cadono in media in città; nella colonna "d", invece, si trovano i dati relativi al 2002 delle nostre stazioni meteorologiche di Gualdo Tadino centro e Palazzo Mancinelli, di cui è stata fatta una media; nella colonna "e", invece, sempre secondo le medie dell’UCEA, la quantità mensile di pioggia che dovrebbe cadere a Gualdo; nella "f" la media delle quantità di pioggia effettivamente cadute nelle nostre stazioni di Gualdo centro e Palazzo Mancinelli; nella colonna "g", infine, il deficit di precipitazioni, cioè la risposta alla nostra domanda iniziale ("Quanta pioggia manca?").

A bene osservare, c’è da restare quanto meno perplessi: fra gennaio ed aprile - quindi in soli quattro mesi - mancano all’appello quasi 200 mm di pioggia (per la precisione 197.5), vale a dire quasi 20 cm o, se preferite, 200 litri per ogni metro quadrato di terreno. Se consideriamo il comune di Gualdo all’incirca esteso 100 km2 e calcoliamo 200 litri in meno per ogni m2, possiamo arrivare ad un risultato sbalorditivo: in tutto il territorio di Gualdo, sono caduti 20 miliardi di litri in meno di pioggia, cioè 20 milioni di metri cubi, vale a dire la quantità d’acqua che sarebbe necessaria per alimentare il fiume Po per 5 ore e mezza. È tanto? È davvero tanto! Se a questo aggiungete che: 1) il mese di ottobre 2001 è stato il più arido che si ricordi a memoria d’uomo 2) che il mese di dicembre è risultato più arido della media di circa il 40% 3) che le riserve idriche create dall’accumulo di neve in montagna sono state, quest’inverno, praticamente nulle, ne consegue che le falde che alimentano le nostre sorgenti avranno a disposizione circa il 30-35% in meno di acqua, se il regime delle precipitazioni non conoscerà entro l’estate un cospicuo aumento.

Del resto, in un recente incontro svoltosi a Perugia, il climatologo Antonio Navarra - che è forse il maggiore esperto italiano di questioni climatiche e di effetto serra - ha detto che l’allarme di una cospicua diminuzione delle precipitazioni nell’area del Mediterraneo non è assolutamente un’invenzione dei mass media. Il rischio c’è e se non è proprio quello di una progressiva desertificazione - che riguarda solamente le estreme regioni meridionali dell’Italia - è sicuramente quello di un drastico mutamento dei regimi pluviometrici che sta, a sua volta, a significare: necessità di cambiare coltivazioni, diversità di flora e fauna, cambiamento deciso delle abitudini di vita. Riflettete solamente un attimo su che cosa potrebbe significar per Gualdo Tadino passare dai suoi 1.200 mm di pioggia all’anno ai 300-400 mm: oggi a Gualdo piove più che a Londra e in gran parte della Gran Bretagna e l’ambiente montano è conseguenza di questa condizione di elevata piovosità. Se passassimo a 300-400 mm annui, che è la quantità di pioggia che cade a Tunisi, ci dovremo dimenticare dei boschi, dei ruscelli, dell’acqua corrente a disposizione 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno e di molte altre abitudini, compreso l’orto o il giardino. Neppure i nostri pozzi ci darebbero più tutta l’acqua che a tutt’oggi, nonostante la siccità, ancora ci regalano.

Quest’anno sarà forse solamente un’eccezione, come anche in passato è successo. Ci auguriamo solamente che serva per farci riflettere sulle conseguenze dell’impatto umano sul nostro pianeta.

Pierluigi Gioia

a b c d e f g  
mesi decadi media precipitazioni (stazione UCEA) precipitazioni anno 2002 (media Gualdo-Palazzo Mancinelli) media mensile (stazione UCEA) totale mensile (media Gualdo-Palazzo Mancinelli) quanta pioggia manca?
Gennaio 1a 28,2 0,5 92,7 8,3 84,4
  2a 36,8 3,5
  3a 27,7 4,3
Febbraio 1a 23,6 8,1 101,3 75,2 26,1
  2a 56,1 48,7
  3a 21,6 18,4
Marzo 1a 34,6 2,7 96,9 10,1 86,8
  2a 30,9 1,9
  3a 31,4 5,5
Aprile 1a 44,2 43,3 110,7 110.5 0,2
  2a 29,5 31,2
  3a 37,0 36,0
        401,6 204,1 197,5

totale

 

Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it.

Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.

 

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