L'ECO del Serrasanta

 

N. 9 - 5 maggio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Gualdesità

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Per il premio Beato Angelo

 

Da alcuni anni il comune di Gualdo Tadino ha istituito il premio Beato Angelo. Fino ad ora, l'ambito riconoscimento è stato assegnato a personalità che in qualche modo si sono distinte nella vita pubblica onorando il nome e l'appartenenza alla nostra città. Ultimamente il premio è stato assegnato in una doppia sezione, ambedue riconducibili alle stesse motivazioni.

Esistono in tutti i comuni, ed anche nel nostro, moltissimi padri e madri, figli e figlie, mariti e mogli "coraggio" che, silenziosamente e lontano dai riflettori, si sacrificano con autentico spirito cristiano ed altruistico per assistere, con pazienza e per lunghi periodi, malati, infermi o disabili, propri famigliari e non. Una testimonianza di abnegazione ed amore che, a nostro avviso, andrebbe fatta emergere dal sommerso sia per riconoscerne il merito a chi se ne è reso protagonista che, soprattutto, per dare un esempio di autentica solidarietà umana in una società che, distratta dal culto dell'avere, rischia di perdere sempre di più il contatto con i veri valori della vita.

Proponiamo, quindi, di diversificare le due sezioni del "Premio Biancospino".

La prima sezione, gestita dal comune, potrebbe essere ancora riservata a personaggi pubblici che si sono distinti nel valorizzare la nostra gualdesità.

La seconda sezione andrebbe riservata a quei gualdesi che si sono amorevolmente sacrificati per assistere persone bisognose di aiuto. Come gestirla? Si potrebbe creare una commissione presso la Pro Tadino alla quale potranno pervenire segnalazioni informali. La commissione, poi, deciderà a chi assegnare il premio.

 

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