L'ECO del Serrasanta

 

N. 9 - 5 maggio 2002

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La Monina dissequestrata


Il giudice per la indagini preliminari del Tribunale di Perugia Claudia Moriconi ha disposto nella giornata del 26 aprile il dissequestro e la restituzione al Comune dell’area della ex Monina. Il provvedimento è giunto a distanza di due giorni dal dibattimento in camera di consiglio che aveva visto gli avvocati difensori del comune illustrare le motivazioni della richiesta di dissequestro. Nel dispositivo della sentenza si legge tra l’altro che "non si ravvisano pericoli per la pubblica incolumità secondo quanto emerso dalla relazione dei periti nominati da questo giudice, non essendo emerso alcun pericolo di crollo rispetto all’edificio in sé considerato né pericoli per la stabilità dello stesso derivanti dai muri di contenimento che si trovano nelle immediate adiacenze".

L’area era stata posta sotto sequestro cautelativo nel maggio 2001 dal sostituto procuratore Mignini su richiesta di parte a seguito di una relazione geologica secondo la quale esistevano pericoli immediati di smottamento sulla stradina laterale. Una commissione di tecnici della Regione Umbria, del Comune e dei Vigili del Fuoco effettuò un sopralluogo in giugno ed escluse pericoli immediati di crolli o smottamenti. Successivamente l’assessore Scassellati venne aggredito in piazza da un abitante della zona. In settembre i periti di parte si confrontarono in quello che viene chiamato l’incidente probatorio. Infine la sentenza di dissequestro e la ripresa dei lavori per completare l’opera. "Cominciano ad emergere le verità sulla correttezza del nostro operato - ha commentato il sindaco Rolando Pinacoli - Nonostante il fermo del cantiere che ha procurato ingenti danni economici e ritardi nella costruzione delle case parcheggio, ritengo che la tranquillità e la sicurezza dei cittadini non hanno prezzo, anche perché la loro tranquillità è la nostra tranquillità".

Infine una chiosa per le polemiche che hanno accompagnato la costruzione delle due palazzine: "Sulla vicenda si sono innescate, come è noto, numerose polemiche e strumentalizzazioni che, per quanto mi riguarda, spero finiscano qui".

La vicenda giudiziaria (il capo d’accusa nei confronti del sindaco era "tentativo di disastro colposo") si chiude quindi definitivamente qui.

Restano, naturalmente, le polemiche inerenti il giudizio estetico e di opportunità dell’intervento urbanistico. Ma questa è un’altra storia.

 

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