L'ECO di Sigillo

 

N. 8 - 21 aprile 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sigillo

TURISMO

Ambiente, prospettive e problemi

di Giuseppe Pellegrini


13valdiranco.jpg (13573 byte)Il Comune di Sigillo, montuoso e collinare, tuttavia scarsamente elevato è meravigliosamente, panoramico, e questo anche perchè ai rilievi s'intersecano tratti di ampie valli e altrettante conche, nel cui fondo fanno spicco verdi pianure, fertili, solcate da molti e suggestivi corsi d'acqua.

Val di Ranco, villaggio turistico

Pertanto, una politica territoriale, basata innanzitutto sul principio dell'assoluto rispetto dell'ambiente naturale, contenente precise indicazioni e modalità sullo sviluppo turistico, appare assolutamente indispensabile, e per evitare compromissioni deleterie e irreparabili all'ambiente stesso, e per salvaguardare le future affermazioni del turismo.

Nella convinzione della insostituibile funzione della politica di territorio, necessariamente a largo respiro, capace così di offrire anche una più attenta valutazione degli interventi a breve e lungo termine; nella persuasione che la medesima non può non indurre ad una individuazione e conseguente delimitazione, ovviamente ideale, di aree, indispensabili per agire senza incertezze e difficoltà nella interpretazione di vocazioni turistiche, in quanto, tutta l'area sigillana è fortemente vocata.

Una seria politica del territorio, evitando inutili e dannose "chimere", senza trascurare per tuttavia, il ricordo degli elementi essenziali, che sin qui hanno concorso alla affermazione dell'economia turistica, sono elementi che lasciano già sperare in un decisivo potenziamento dell'economia stessa. La Strada Provinciale Panoramica 244, detta; "Panoramica per Monteccucco", necessita del completamento di guard rail, per quasi l'intero percorso, inoltre, manca la segnaletica stradale, sia orizzontale che verticale per tutto l'intero tratto, in particolar modo l'accesso alla Valle del Ranco. La Provincia di Perugia ha stanziato, proprio come regalo di pasquetta, "una pioggia di Euro 3 milioni e 535 mila, per la viabilità e l'edilizia scolastica", ma guarda caso, il nostro comune non è fra i beneficiari. La Provincia è nata proprio per fare gli "interessi dei perugini", ma è giusto che sia così, altrimenti che provincia di Perugia sarebbe? (Corriere dell'Umbria, pag. 22 del 2 aprile 2002).

Non tocchiamo il "ripristino dei prati" danneggiati dai Cinghiali, in quanto il sig. presidente del Consorzio Obbligatorio del Parco del Monte Cucco, in data recentissima, ne ha promesso il "ripristinamento"; (parola di presidente ndr).

Che dire poi della segnaletica in Sigillo. Manca una segnaletica adeguata per la Strada di Monte Cucco, nelle due direzioni di marcia della "ex Flaminia", indicazioni per il Palazzetto, campo Sportivo, Municipio, Farmacia, Università del Volo Libero di Scirca, ecc.

Questi piccoli accorgimenti renderebbero la città di Sigillo più gradevole e più accogliente; è necessario rivedere l'imbocco per Val di Ranco, in entrata ed in uscita, in quanto i Pulman in uscita, nella discesa di "via Cassero", rimangono incastrati. Si può fare un percorso privilegiato per soli Pulman e dirottarli al Campo della Fiera.

Coloro che si sono recati nella Vallata del Ranco in questi giorni hanno potuto constatare di persona le necessità, ma hanno potuto vedere "una moltitudine di persone" godere di quell'angolo di paradiso.

Sigillo, è vero, verissimo, ha tutte le caratteristiche per ridare agli esseri umani l'equilibrio di una vita serena, riposante, tranquilla e distesa, in una cornice naturale con pochi eguali, da conservare, perché in antitesi con il ritmo, distruttivo, della vita di città, e in quanto tale da indirizzare verso utilizzazioni capaci di offrire vasti orizzonti mai molestati da nessuno.

I problemi del turismo, ormai da anni, si sono in gran parte imposti alla attenzione dei responsabili della vita politica, economica e culturale, e l'opinione pubblica, con crescente interesse e spesso con attiva partecipazione, ha seguito e segue le varie fasi di proposte e di risoluzione dei problemi medesimi.

Tanta attenzione e tanta dedizione ai problemi del turismo hanno dimostrato e dimostrano, inequivocabilmente, che il settore rappresenta, ormai, un fatto incontestabile di sicura produttività, e non più soltanto "un mosaico" composto di attività utile allo spirito, ma di sicura consistenza dell'economia del paese.

Prescindendo dagli effetti terapeutici e dai valori spirituali, inestimabili, di cui l'uomo beneficia quando può tuffarsi nel turismo, di cui, tuttavia, Sigillo poteva beneficiare tempo fa, circostanze di natura diversa non hanno consentito quei risultati cui Sigillo poteva e doveva aspirare per effetto dell'ineguagliabile suo patrimonio di arte, di storia, di cultura, di paesaggio, di spiritualità, di tradizione e di folklore. Tuttavia, l'andare a ritroso nel tempo per tentare di individuare i motivi che, nonostante il possesso di tutto questo in precedenza ricordato, non hanno permesso al turismo "un volo ad ali totalmente aperte", non servirebbe che a ben poca cosa, anzi a nulla.

 

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