L'ECO del Serrasanta |
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A proposito dei programmi del CAI Leggendo larticolo "Sui programmi del CAI" pubblicato il 7 aprile ho provato stupore e profonda disapprovazione per quanto scritto. In quanto membro del direttivo della sezione del CAI di Gualdo Tadino e amante della montagna mi sento in dovere di esprimere il mio pensiero. Vorrei perciò fare alcune precisazioni ed approfondire in particolare tre punti. La stesura del programma escursionistico annuale avviene entro il mese di novembre su proposta dei singoli soci e successiva convalida della commissione escursionistica. Linserimento di escursioni con altre sezioni si realizza in seguito ad incontri regionali che questanno purtroppo non sono stati fatti. Il libretto con il programma escursionistico di tutte le sezioni umbre è disponibile in tutta lUmbria e chiunque lo desideri, sia individualmente che in gruppo, può partecipare alle varie escursioni contattando il responsabile dellescursione. Ricordo, per chi ne avesse bisogno, che quattro anni fa la nostra sezione insieme alle delegazioni umbro - marchigiane si è attivata portando mille escursionisti con due trenotrekking sui sentieri delle nostre montagne. Mediamente vengono effettuate 4 - 5 escursioni intersezionali ogni anno sui nostri sentieri. Già questanno, anche se non in programma con altre sezioni, all"Escursione sulle Passaiole con polentata" del 24-2 , della quale ero responsabile (poi spostata al 3-3 per miei impegni di lavoro) hanno partecipato alcuni escursionisti della sezione di Perugia. Per il 14-4 "Monte Maggio-le Senate-Buco della neve", la sezione di Spoleto ha già telefonato per partecipare. Questi sono solo alcuni esempi che testimoniano la collaborazione da sempre esistita con le sezioni limitrofe, sia umbre che marchigiane. Per questanno 31 escursioni sono in calendario di cui 17 sui monti gualdesi. Credo proprio che quando nellarticolo si dice "la sezione del CAI preferisce andare fuori" si è sicuramente molto lontano dalla realtà. Abbiamo belle pinete, bei prati, il "giro dei monti" è una bellissima escursione, le passaiole sono un assaggio delle Dolomiti ... però fermarsi qui è troppo limitante. Lamore per la montagna porta per sua natura a voler conoscere altri scenari, ce ne sono di bellissimi sia sugli Appennini che sulle alpi. Certo che trovarsi di fronte a quelle pareti strapiombanti o a quelle immense distese di ghiaccio a quei prati solcati da fantastici rivoli dacqua non può che estasiare e far percepire con più facilità la presenza del Creatore. Purtroppo a Gualdo esistono in ambito associativo molti "doppioni". Quando in una associazione si verifica qualsiasi difficoltà invece di rimboccarsi le maniche e dare il proprio contributo per risolvere il problema, si pensa bene di crearne unaltra , è molto più semplice e meno faticoso del confronto autentico che ci obbliga a metterci personalmente in discussione. Credo di avere espresso con chiarezza il mio pensiero. Conosco bene lautore dellarticolo e insieme a lui ho partecipato a diverse escursioni sui nostri sentieri.Vorrei che queste differenze di opinioni servissero a comprendere meglio qualè la strada giusta da seguire e non a distruggere il lavoro fatto. Unassociazione di volontariato vive grazie alla partecipazione attiva dei soci. Nel CAI spesso ci si ritrova a lavorare in 4 o 5 persone (quando va bene). Invece di giudicare sarebbe bene che tutti prendessimo labitudine di usare le armi della democrazia e, nel confronto fattivo, cercassimo di costruire qualcosa insieme. Chi volesse avere il programma escursionistico 2002 può richiederlo alla sezione del CAI, ad Angelo Santarelli, a Cesare Capoccia. Non condivido infine che articoli come quello in oggetto vengano pubblicati sul nostro quindicinale. I responsabili dovrebbero controllare con maggiore attenzione ciò che viene pubblicato ed impedire che si possa discreditare senza motivo. Usiamo la bella opportunità dellEco del Serrasanta per arricchire la nostra città, per favorire lo sviluppo, per promuovere il turismo, per rendere tutta la cittadinanza partecipe delle tante realtà positive esistenti e non per criticare inutilmente.
In qualità di presidente della sezione CAI di Gualdo Tadino, alla lettura dellarticolo "Sui programmi del CAI", non condividendo in toto il suo contenuto in quanto lo ritengo una mistificazione dellattività della nostra sezione, mi ritrovo a condividere pienamente il contenuto della presente lettera e a sottoscriverla. Gualtiero Fimati PS: Sullo stesso argomento, al momento di andare in stampa, riceviamo unaltra nota che sarà pubblicata il prossimo numero.
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