L'ECO del Serrasanta

 

N. 8 - 21 aprile 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Prima pagina


Gualdesità

I commercianti e il piano traffico

di Mauro Mancini

Il parere del geometra Gubbiotti

di Gianni Gubbiotti

Proposte: Serve un'area per i camper

Piano traffico

Il (quasi) ok dei commercianti


01traffico.jpg (23040 byte)L'atmosfera era serena, il dibattito, coordinato dal presidente Duilio Castellani, con la presenza dell'assessore Emanuele Mencarelli, pacato. La riunione dei commercianti del centro storico per discutere sulla "rivoluzione del traffico" è stata meno vivace del previsto. Il piano traffico è stato accolto quasi senza riserve, ad eccezione della zona blu. L'isola pedonale è vista, soprattutto da alcuni, come un potenziale pericolo per il mantenimento dell'attività degli esercizi commercianti. Ed allora si chiede di ritardarla e limitarla. Le proposte avanzate sono state diverse (introdurla solo in estate, introdurla solo nel pomeriggio, far transitare le auto e consentire solo brevi fermate). Il presidente Castellani le porterà all'attenzione dell'amministrazione comunale: "Siamo disponibili a discutere ed apportare dei correttivi" ha detto il vice sindaco Paolo Campioni.

 

 

I commercianti e il piano traffico

"L'associazione commercianti - dice il loro presidente - è sostanzialmente d'accordo sulla rivoluzione del traffico"


Giovedì 11 aprile, in una affollata assemblea di soci aderenti all’associazione commercianti, è stato dato il sostanziale appoggio al piano traffico proposto dall’amministrazione comunale. In una intervista rilasciata al nostro giornale il presidente dell’associazione Duilio Castellani ha sintetizzato i risultati di questa assemblea:

  • Per quanto riguarda la zona blu, pur convenendo tutti sulla necessità di avere uno spazio a disposizione dei cittadini, si è ritenuto eccessivamente lungo il periodo di sperimentazione e quindi si è proposto di tagliare sul periodo di chiusura del centro storico (altre fonti ci riferiscono che alla fine la zona blu funzionerà solo il mese di luglio e di agosto, con le modalità e i tempi con i quali è ha funzionato nel corso di tutti questi anni)

  • Nel contempo si è ravvisata la necessità di lavorare sul "contesto", invitando l’Amministrazione comunale ad investire nel turismo, mettendo in piedi delle iniziative tali che portino gente a frequentare la zona blu, altrimenti la piazza rimarrebbe un contenitore vuoto.

Un’iniziativa in tal senso è quella messa in piedi dalla FATA che, con un investimento di circa 20 milioni, nel mese di maggio organizzerà un mercatino di prodotti alimentari e di oggetti di ceramica.

  • Questo processo di valorizzazione turistica deve passare anche attraverso il recupero di spazi territoriali fortemente degradati o non sufficientemente valorizzati, intendendo con ciò la Rocchetta, San Guido, Valsorda ...

  • Per quanto riguarda il senso di circolazione del traffico, l’associazione commercianti non ha espresso preferenze sulle due ipotesi di soluzione, ma ha lasciato libertà ai tecnici in modo che valutino, in base a come procederanno i lavori di ricostruzione del centro storico, se sia più opportuno far circolare le macchine in un senso o nell’altro.

  • La proposta dei parcheggi a pagamento, trova d’accordo l’associazione in quanto viene ravvisata la necessità di avere, almeno nel centro storico, maggior rotazione, come viene accettata la proposta del senso unico e del parcheggio su un lato lungo viale Don Bosco (proposta che invece solleva molti dubbi e perplessità nella popolazione gualdese). Ovviamente collegato al nuovo sistema dei parcheggi dovrà essere il servizio di navetta che, secondo le intenzioni dei commercianti, dovrà rimanere operativo.

  • I commercianti sono consapevoli che dovranno affrontare un periodo di difficoltà, perché il passaggio dal modo attuale di usufruire del centro storico da parte dei cittadini al nuovo modo non sarà per loro indolore, ma per questo occorre che i sacrifici vengano distribuiti, intanto evitando che il montaggio di gru o palcature lungo le strade del centro storico costringa alla chiusura dei negozi di intere vie.

A sentire il presidente dell’associazione commercianti, il progetto di rivoluzione del traffico dovrebbe procedere senza eccessivi intoppi, ma a sentire i cittadini, che legano l’attuazione del piano traffico alla realizzazione di un piano parcheggi, inciampi e intoppi se ne troveranno certamente!

M. M.

 

 

Il parere del geometra Gubbiotti


Finalmente! E’ quello che a maggio esclamerà il partito di quanti vogliono godersi il centro senza essere gasati, suscitando la protesta di qualche negoziante e degli ipermotorizzati.

Non entro nel merito della inevitabile disputa anche perché, nel lontano 1981, il Rotary donò all'amministrazione una soluzione analoga con scelta motivata del senso antiorario adottato per il prossimo esperimento. Il sottoscritto, insieme all’allora presidente ing. Roberto Travaglia ed il socio Celestino Materazzi ne curò il disegno: documenti da esaminare insieme ad altre idee di miglioramento, che potranno essere inviati al giornale. Comunque, se l’archivio municipale ha cestinato il progetto, invito a valutare questo piccolo elenco di suggerimenti che lo studio di allora mi ha fatto memorizzare.

  • Nel caso che la piazza venga transennata, lasciarne libera una piccola porzione di circa due metri davanti alla facciata di san Benedetto per agevolare la svolta a sinistra di grandi automezzi e per una possibile fermata che permetta di far scendere o salire un passeggero.

  • Mantenere la sosta limitata già parzialmente esistente lungo la fiancata della Cattedrale, senza dimenticare la necessità di posti per i disabili che debbono andare in comune, in farmacia eccetera.

  • Aumentare gli spazi auto, assolutamente insufficienti in zona giardini, eliminando soltanto la esigua striscia erbosa lungo il viale dall’ingresso all’uscita ospedale, per ottenere un parcheggio a pettine che non danneggerà alberi, viali e verde pubblico.

  • Lasciare il doppio senso in via Don Bosco per quanti vogliono uscire dal centro scendendo da via Pennoni. La svolta continua a destra, oltre a non intralciare il traffico, eviterebbe un dannoso carosello lungo la cerchia urbana nord (via Bersaglieri - via Resistenza) e vicino alla futura biblioteca: carosello sgradito soprattutto ai mezzi di grandi dimensioni, che eviterebbero le ripide discese e le scomode uscite su via Lucantoni e sulla Flaminia.

  • Ripensare il parcheggio di piazza Mazzini, cercando di non ridurre i piani. Un occhio al futuro è indispensabile ed il concorso di privati per realizzarne una quota ad uso speculativo non è vergognoso: a chi paga interessa il posto o un box, non la destinazione dei soldi. Ma su quest’ultimo argomento ci sarà modo di parlare in maniera più ampia e dettagliata.

Gianni Gubbiotti

 

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Serve un'area per i camper

E’ una richiesta pressante, che ci giunge da più parti. Quella dei camperisti è una tribù in continua espansione, soprattutto tra i vacanzieri del fine settimana. Molti li incrociamo, spesso, sulle nostre via cittadine e molti di più ne potremmo richiamare se gli assicurassimo un servizio sosta adeguato. Servizio che, purtroppo, non esiste o non risponde alle esigenze richieste (parliamo di quello adiacente allo stadio).

Dalla Pro Tadino parte quindi la proposta (e la richiesta) dell’allestimento di un’area camper attrezzata dotata dei servizi essenziali (pozzetti di scarico dei liquami e punti di approvvigionamento di acqua potabile). Il sito che si ritiene più idoneo è piazza del Mercato. Anche perché, proseguendo il servizio navetta, i camperisti avrebbero la possibilità di parcheggiare il camper e, con la navetta, recarsi a visitare il centro storico.

 

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