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Gualdesità |
Piano traffico
Il
(quasi) ok dei commercianti
L'atmosfera era serena, il dibattito, coordinato dal presidente Duilio
Castellani, con la presenza dell'assessore Emanuele Mencarelli,
pacato. La riunione dei commercianti del centro storico per discutere sulla "rivoluzione del traffico"
è stata meno vivace del previsto. Il piano traffico è stato accolto quasi senza riserve,
ad eccezione della zona blu. L'isola pedonale è vista, soprattutto da alcuni, come un
potenziale pericolo per il mantenimento dell'attività degli esercizi commercianti. Ed
allora si chiede di ritardarla e limitarla. Le proposte avanzate sono state diverse
(introdurla solo in estate, introdurla solo nel pomeriggio, far transitare le auto e
consentire solo brevi fermate). Il presidente Castellani le porterà
all'attenzione dell'amministrazione comunale: "Siamo disponibili a
discutere ed apportare dei correttivi" ha detto il vice sindaco Paolo
Campioni.
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| I commercianti e
il piano traffico
"L'associazione
commercianti - dice il loro presidente - è sostanzialmente d'accordo sulla rivoluzione
del traffico"
Giovedì 11 aprile, in una affollata
assemblea di soci aderenti allassociazione commercianti, è stato dato il
sostanziale appoggio al piano traffico proposto dallamministrazione comunale. In una
intervista rilasciata al nostro giornale il presidente dellassociazione Duilio
Castellani ha sintetizzato i risultati di questa assemblea:
Per quanto riguarda la zona blu, pur
convenendo tutti sulla necessità di avere uno spazio a disposizione dei cittadini, si è
ritenuto eccessivamente lungo il periodo di sperimentazione e quindi si è proposto di
tagliare sul periodo di chiusura del centro storico (altre fonti ci riferiscono che alla
fine la zona blu funzionerà solo il mese di luglio e di agosto, con le modalità e i
tempi con i quali è ha funzionato nel corso di tutti questi anni)
Nel contempo si è ravvisata la necessità
di lavorare sul "contesto", invitando lAmministrazione comunale ad
investire nel turismo, mettendo in piedi delle iniziative tali che portino gente a
frequentare la zona blu, altrimenti la piazza rimarrebbe un contenitore vuoto.
Uniniziativa in tal senso è quella
messa in piedi dalla FATA che, con un investimento di circa 20 milioni, nel mese di maggio
organizzerà un mercatino di prodotti alimentari e di oggetti di ceramica.
Questo processo di valorizzazione turistica
deve passare anche attraverso il recupero di spazi territoriali fortemente degradati o non
sufficientemente valorizzati, intendendo con ciò la Rocchetta, San Guido, Valsorda ...
Per quanto riguarda il senso di
circolazione del traffico, lassociazione commercianti non ha espresso preferenze
sulle due ipotesi di soluzione, ma ha lasciato libertà ai tecnici in modo che valutino,
in base a come procederanno i lavori di ricostruzione del centro storico, se sia più
opportuno far circolare le macchine in un senso o nellaltro.
La proposta dei parcheggi a pagamento,
trova daccordo lassociazione in quanto viene ravvisata la necessità di avere,
almeno nel centro storico, maggior rotazione, come viene accettata la proposta del senso
unico e del parcheggio su un lato lungo viale Don Bosco (proposta che invece solleva molti
dubbi e perplessità nella popolazione gualdese). Ovviamente collegato al nuovo sistema
dei parcheggi dovrà essere il servizio di navetta che, secondo le intenzioni dei
commercianti, dovrà rimanere operativo.
I commercianti sono consapevoli che
dovranno affrontare un periodo di difficoltà, perché il passaggio dal modo attuale di
usufruire del centro storico da parte dei cittadini al nuovo modo non sarà per loro
indolore, ma per questo occorre che i sacrifici vengano distribuiti, intanto evitando che
il montaggio di gru o palcature lungo le strade del centro storico costringa alla chiusura
dei negozi di intere vie.
A sentire il presidente
dellassociazione commercianti, il progetto di rivoluzione del traffico dovrebbe
procedere senza eccessivi intoppi, ma a sentire i cittadini, che legano lattuazione
del piano traffico alla realizzazione di un piano parcheggi, inciampi e intoppi se ne
troveranno certamente!
M. M.
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Il parere del geometra Gubbiotti
Finalmente! E quello che
a maggio esclamerà il partito di quanti vogliono godersi il centro senza essere gasati,
suscitando la protesta di qualche negoziante e degli ipermotorizzati.
Non entro nel merito della inevitabile
disputa anche perché, nel lontano 1981, il Rotary donò all'amministrazione una soluzione
analoga con scelta motivata del senso antiorario adottato per il prossimo esperimento. Il
sottoscritto, insieme allallora presidente ing. Roberto Travaglia
ed il socio Celestino Materazzi ne curò il disegno: documenti da
esaminare insieme ad altre idee di miglioramento, che potranno essere inviati al giornale.
Comunque, se larchivio municipale ha cestinato il progetto, invito a valutare questo
piccolo elenco di suggerimenti che lo studio di allora mi ha fatto memorizzare.
Nel caso che la piazza venga transennata,
lasciarne libera una piccola porzione di circa due metri davanti alla facciata di san
Benedetto per agevolare la svolta a sinistra di grandi automezzi e per una possibile
fermata che permetta di far scendere o salire un passeggero.
Mantenere la sosta limitata già
parzialmente esistente lungo la fiancata della Cattedrale, senza dimenticare la necessità
di posti per i disabili che debbono andare in comune, in farmacia eccetera.
Aumentare gli spazi auto, assolutamente
insufficienti in zona giardini, eliminando soltanto la esigua striscia erbosa lungo il
viale dallingresso alluscita ospedale, per ottenere un parcheggio a pettine
che non danneggerà alberi, viali e verde pubblico.
Lasciare il doppio senso in via Don Bosco
per quanti vogliono uscire dal centro scendendo da via Pennoni. La svolta continua a
destra, oltre a non intralciare il traffico, eviterebbe un dannoso carosello lungo la
cerchia urbana nord (via Bersaglieri - via Resistenza) e vicino alla futura biblioteca:
carosello sgradito soprattutto ai mezzi di grandi dimensioni, che eviterebbero le ripide
discese e le scomode uscite su via Lucantoni e sulla Flaminia.
Ripensare il parcheggio di piazza Mazzini,
cercando di non ridurre i piani. Un occhio al futuro è indispensabile ed il concorso di
privati per realizzarne una quota ad uso speculativo non è vergognoso: a chi paga
interessa il posto o un box, non la destinazione dei soldi. Ma su questultimo
argomento ci sarà modo di parlare in maniera più ampia e dettagliata.
Gianni Gubbiotti
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E una richiesta pressante, che ci
giunge da più parti. Quella dei camperisti è una tribù in continua espansione,
soprattutto tra i vacanzieri del fine settimana. Molti li incrociamo, spesso, sulle nostre
via cittadine e molti di più ne potremmo richiamare se gli assicurassimo un servizio
sosta adeguato. Servizio che, purtroppo, non esiste o non risponde alle esigenze richieste
(parliamo di quello adiacente allo stadio).
Dalla Pro Tadino parte quindi la proposta (e
la richiesta) dellallestimento di unarea camper attrezzata dotata dei servizi
essenziali (pozzetti di scarico dei liquami e punti di approvvigionamento di acqua
potabile). Il sito che si ritiene più idoneo è piazza del Mercato. Anche perché,
proseguendo il servizio navetta, i camperisti avrebbero la possibilità di parcheggiare il
camper e, con la navetta, recarsi a visitare il centro storico.
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