L'ECO del Serrasanta

 

N. 8 - 21 aprile 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

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Ecologia

STOP ALLE DISCARICHE ABUSIVE

Le giornate ecologiche


05esa.jpg (15492 byte)Il comune ne ha censite 28, ma altre se ne potrebbero scoprire da qui al 4 maggio, data della prima giornata ecologica. Le associazioni gualdesi che si sono rese disponibili sono state, infatti, invitate a segnalarne altre, se ce ne fossero sul territorio. Quello delle discariche abusive è una "vergogna" di cui ci dobbiamo al più presto liberare, sperando che una volta per tutte certi "incivili" capiscano l'insensatezza dei loro gesti.

Una prima riunione in comune, il 5 aprile, ha visto la partecipazione di moltissimi volontari, dalle associazioni alle scuole. L'assessore Bruno Filippetti ed il dirigente dell'ufficio ambiente Marco Tini erano visibilmente soddisfatti per la risposta al loro appello. Lunedì 22 aprile, alle ore 18,00, si terrà una seconda riunione per organizzare la prima delle giornate ecologiche, quella del 4 maggio. Si vuole consegnare ai gualdesi, per la festa dell'Ascensione, una montagna pulita.

 

 

Per ripulire il territorio? "Le giornate ecologiche"


09ecolo1.jpg (25126 byte)Sono 28 in tutto, 28 vergogne, 28 macchie (per fortuna non indelebili) sul nostro territorio, dalla montagna, al preappennino, alla collina.

Una discarica abusiva

Parliamo delle discariche abusive, un timore maligno che non si riesce ad estirpare perché le metastasi sono più tenaci della buona volontà degli "ecologisti".

Ora l’assessorato all’ambiente del comune di Gualdo Tadino tenta una terapia d’urto e l’S.O.S lanciato nei giorni scorsi è stato raccolto con entusiasmo. Moltissimi volontari gualdesi hanno partecipato ad una riunione in comune indetta dall’assessore Bruno Filippetti, accompagnato dal dirigente dell’ufficio ambiente Marco Tini. L’obiettivo dell’incontro era il lancio della "giornata ecologica": "Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi- ha detto l’assessore Filippetti- perché il tentativo di ripulire il nostro ambiente è complesso. Bisogna educare la gente, soprattutto le nuove generazioni, e organizzare il servizio raccolta in modo migliore affinché i nostri concittadini non abbiano più motivo di abbandonarli nei luoghi più impensati".

Un messaggio che è stato condiviso in toto dai presenti (non li citiamo per non correre il rischio di dimenticarne qualcuno, però diciamo che erano presenti anche rappresentanti delle scuole). E l’iniziativa quindi partirà.

Entro il 20 aprile le associazioni faranno pervenire al comune le segnalazioni su eventuali siti da ripulire. Dopo il 20 l’assessorato all’ambiente indirà un altro incontro con i volontari per organizzare le giornate. Il 4 maggio si partirà con la prima giornata:

"Partiremo dalla montagna- ha detto Filippetti- perché, in occasione della festa dell’Ascensione, vogliamo presentare ai gualdesi ed ai turisti una montagna pulita con la speranza che ce la restituiscano poi nelle stesse condizioni".

Dopo il 4 maggio ci saranno altre giornate alle quali prenderanno parte anche le scuole: "A turno faremo partecipare le terze, quarte e quinte degli Istituti Superiori di Gualdo" ha detto il prof. Giuseppe Nuti.

Riccardo Serroni

 

IMPORTANTE RIFORMA NEL SISTEMA DI RACCOLTA

Un’isola ecologica e la raccolta differenziata

Studiato un sistema di raccolta porta a porta per i rifiuti organici - Un automezzo trasporterà i rifiuti ingombranti in giorni prestabiliti

di Riccardo Serroni


09ecolo2.jpg (26043 byte)Ripulire va bene, ma dopo? Quello della raccolta dei rifiuti è il problema centrale che l’amministrazione comunale deve affrontare.

Sempre meno rifiuti nei cassonetti, in futuro

Sui disservizi dell’ESA molto si è scritto, in passato. Sulla difficoltà di smaltire i rifiuti ingombranti se n’è parlato più volte. La dissennatezza di quanti decidono di abbandonare ogni genere di rifiuto lungo le strade di montagna, in mezzo ai boschi o lungo i fiumi potrebbe essere, in parte, spiegata anche con la difficoltà dei cittadini di trovare il modo di disfarsi degli oggetti ingombranti che non possono essere gettati nei cassonetti.

Due sono le strade scelte dall’amministrazione comunale: l’isola ecologica e la raccolta differenziata.

L’isola ecologica sarà attiva tra circa un mese e verrà gestita in condominio con Fossato di Vico nell’ottica di quell’accordo di collaborazione intercomunale appena siglato. Il sito individuato è un terreno nella zona industriale nord. Chiunque avrà dei rifiuti ingombranti di cui disfarsi avrà, quindi, a disposizione la discarica adeguata. Il servizio verrà potenziato anche con un mezzo pubblico. Le modalità di funzionamento verranno rese note al momento opportuno. E’ probabile che un mezzo di trasporto, in giorni prestabiliti, percorrerà le strade comunali per raccogliere i materiali che i singoli cittadini avranno depositato il giorno prima di fronte o davanti alla propria abitazione.

Altra scommessa vincente sarà la raccolta differenziata. I cittadini riceveranno degli appositi contenitori biodegradabili e saranno invitati a selezionare già dentro la propria abitazione il tipo di rifiuto. Tutto ciò che costituirà materia organica (scarti di cucina, resti del mangiare, ossa, falciatura di erba, ecc) dovrà essere chiuso in un sacchetto biodegradabile. Il sacchetto dovrà poi essere depositato di fronte alla propria abitazione. Un automezzo dell’ESA provvederà, poi, in ore notturne a raccoglierli. Contestualmente verranno anche moltiplicati i contenitori per la raccolta differenziata di vetro, carta, stracci e così via. In ultima analisi, sarà sempre meno il materiale da depositare nei cassonetti comuni e sempre di più quello da selezionare per i contenitori differenziati.

Un servizio simile presuppone naturalmente una perfetta organizzazione. Ve l’immaginate il fetore che potrebbero emanare i rifiuti organici al di fuori delle abitazioni se non venissero sollecitamente prelevati dai mezzi addetti?

E’ altresì vero, però, che, per la riuscita di questa raccolta più razionale dell’immondizia, sarà fondamentale la collaborazione dei singoli cittadini, perché saranno loro i primi selezionatori del materiale, i veri centri motori di questa importante innovazione.

 

 

Lo sapevate che ... ?


Una scenetta ricorrente:

"Vorrei un frigo nuovo".

"D’accordo, si accomodi. Abbiamo questo, quest’altro, quest’altro ancora…"

"Ok, mi va bene questo. Però ho un problema".

"Di che si tratta?"

"Il mio frigo vecchio".

"Beh, non è un nostro problema. Lo mette in un angolo, poi…".

Chi non ha, almeno una volta, vissuto direttamente o assistito ad un simile dialogo?

A quel punto l’acquirente ha due strade percorribili. Accettare le condizioni del rivenditore ed acquistare il nuovo senza ridare il vecchio, oppure rivolgersi ad un altro rivenditore che ritira il vecchio frigo risolvendogli un problema non da poco.

Eh sì, perché i rivenditori, con il cosiddetto Decreto Ronchi (D.L. n° 22 del ’97), sono autorizzati a riciclare vecchi elettrodomestici. Alcuni, però, hanno deciso di venire incontro ai clienti svolgendo questo servizio, altri no.

Ed allora, che fare?

Avete due strade. Se lo smaltimento del vecchio frigo non costituisce per voi un problema, acquistate pure il frigo nuovo in qualsiasi punto vendita. Altrimenti rivolgetevi a quei rivenditori che rottamano il vostro vecchio elettrodomestico. Probabilmente molti nostri rivenditori capiranno, finalmente, che oggi, oltre che vendere, è fondamentale assicurare al cliente i servizi di cui ha bisogno.

(R.S.)

 

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