L'ECO del Serrasanta |
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Letture |
VIAGGIANDO VIAGGIANDO Mohammed Dib, "Un'estate africana" ed. Aiep, San Marino, 2001
L'Aiep è una casa editrice sanmarinese che da circa dieci anni mira a colmare le
lacune dell'editoria italiana nei confronti delle letterature del Sud del mondo. In
particolare nella collana "Melting Pot" pubblica lavori di autori la
cui voce nel mondo occidentale industrializzato è sconosciuta.
Mohammed Dib è uno scrittore algerino che da circa quarantanni vive in Francia. Il romanzo "Unestate africana" è ambientato in un contesto storico e culturale traumatico, quello dell'Algeria martirizzata, alla fine degli anni Cinquanta, dalla guerra per l'indipendenza dalla Francia. I personaggi che si muovono nella storia vivono una vita privata pervasa ogni giorno dalla tragedia, ed intimamente legata alle vicende politiche del paese. Due generazioni a confronto: gli anziani, custodi di una tradizione che nel corso degli anni è divenuta fedele al potere coloniale, in cambio di esigui vantaggi economici, ed i giovani, schierati tutti a favore dell'indipendenza, per un rinnovamento radicale della società. La drammaticità del tema non elimina la speranza. I personaggi, compresi in una realtà che si scontra con la fatalità del destino, avvolti in un alone di sogno, lasciano a volte trasparire dalle loro parole il desiderio di una realtà diversa, dove esistono vie d'uscita. Parole cariche di quella forza e di quel coraggio che solo chi vive la tragicità della vita può avere. Così si confida uno dei protagonisti della storia, Zakya, una giovane donna il cui desiderio di emancipazione è imprigionato tra le imposizioni della famiglia:" Eppure io spero. Spero senza troppo sapere in che cosa e senza credere alla possibilità di quel che mi aspetto. Spero perché non c'è oscurità senza luce, male senza bene. Perché non si può non sperare Sandra Costantini
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