L'ECO di Sigillo |
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Sigillo |
L'ornato pubblico di Giuseppe Pellegrini
Mentre altre cinte sono scomparse, curiosamente, questa è rimasta: "mascherata da una città che coprendola, occupandone le torri e camminamenti, si è piegata, senza saperlo, ad una geometria che non era la sua. A riprova la rocca ed il cassero sono inglobati nell'edificio oggi comunemente chiamato: "Monastero delle Suore Agostiniane di Sigillo". Tuttavia esso attesta altresì di un processo di restaurazione che, a partire dalla seconda metà del '500, la popolazione di Sigillo, al di qua del fronte della Pennacchia, adeguandosi al tracciato delle mura medievali aveva in atto. A partire dall'arco Damiani, l'antica porta del borgo, passando attraverso la strada del mercato la cinta del Castello riemerge, quasi ad ogni passo, a volte nella nudità di una facciata, nella cortina di un edificio che vi è incorporato o appoggiato, oppure nella curva di una strada che essa attraversa diagonalmente (vedi la Via del Cassero e la Via Bastia), oppure nel percorso di un passaggio che, segretamente ne segue il tracciato. La recinzione muraria è stata un elemento topografico di così cospicua entità da condizionare, sia in termini fisici, sia in termini psicologici, lo stesso processo d'espansione dell'organismo urbano, sicché ogni intervento su di essa operato non può che riflettersi sul più vasto processo di continua ridefinizione dello spazio insediativo. L'osservazione è ovvia, persino banale; tuttavia, proprio dalla sua trasparente ovvietà discende l'assunto della necessarietà di uno stretto rapporto causale tra indirizzo d'intervento urbanistico e destinazione del complesso murario. In altri termini, ciò che si intende esplicitamente sostenere è che, per le mura, in nessun caso sia possibile isolare il problema della trasformazione - sia essa completa demolizione - sia parziale recupero - come si trattasse di un mero avvenimento di ordine tecnico - ma per il Centro Storico non possono e non debbono valere gli stessi identici criteri. Il termine "Ornato Pubblico" deriva dalla parola latina Ornàre: "dalla radice Var = Coprire, che è nell'antico sanscrito uguale a Varna, cioè: Colore, tinta, vernice. Molti studiosi, con molta verosimiglianza dicono discendere dal latino ordinare (ord'nare), ossia:" disporre ordinatamente, mettere in assetto d'ordine, che come meglio espresso al significato latino ornare, che vale non solo fregiare e abbellire, ma anche: "corredare, allestire, provvedere del necessario, preparare". La foto che correda l'articolo è soltanto un piccolo esempio di un recupero eseguito alla perfezione, con tutte le tecniche del recupero storico - artistico; ma poi arrivano le tubature del Gas o dell'acqua, e deturpano quanto di bello e di corretto è stato fatto. Pensandoci bene sembra che il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale sull'Ornato Pubblico, nel nostro Comune non sia ancora in vigore; anzi, considerando tutte le nefandezze visibili anche nella facciata del Palazzo Municipale, i tempi di recupero del Centro Storico siano ancora da venire. Il presente articolo vuole essere un monito, al Comune, ed ai cittadini di Sigillo, perché vedano questa nostra bellissima terra, non come la terra di nessuno, ma, come la loro terra.
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