L'ECO di Nocera Umbra

 

N. 7 - 7 aprile 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Nocera Umbra

 

La città in difesa delle istituzioni scolastiche

Approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale mozione in difesa di Itis e Ipsia

di Carlo Barsotti


12petruzzi.jpg (17126 byte)Unanime è stato il consenso ed il voto del Consiglio Comunale di Nocera Umbra alla mozione sulle problematiche riguardanti i due istituti scolastici Itis ed Ipsia presentata in aula dal sindaco Petruzzi. Il documento impegna il Consiglio Comunale ad aderire al comitato costituito durante l’assemblea di martedì 19 marzo in difesa dei due istituti scolastici. In particolare si chiede con forza agli organi scolastici competenti il riconoscimento delle prime due classi dell’Itis e dell’Ipsia e si chiede la regolarizzazione dell’indirizzo socio-sanitario, sanando la mancata decretazione; dichiarandosi infine disponibile, in accordo con gli organismi scolastici preposti, a procedere per i due istituti di Nocera ad una revisione in prospettiva del piano di studi che tenga conto dei indirizzi della prossima riforma scolastica e del peculiarità del territorio nocerino, fermo restando l’obiettivo del mantenimento del quinquennio.

La mozione, nella premessa, sottolinea che il problema che si pone in questo momento, rispetto al quale sono mobilitati l’Amministrazione comunale, l’Istituto omnicomprensivo, le organizzazioni sindacali, i genitori, gli alunni, le forze politiche e sociali del territorio, consiste nella constatazione che uffici competenti della direzione scolastica regionale dell’Umbria non intendono autorizzare la classe prima dell’Itis che ha raggiunto il numero di iscrizioni pari a 21 unità e garantire il proseguimento dello stesso istituto per tutto il quinquennio. Anche per l’Ipsia, si legge ancora nella mozione, che ha raggiunto per la prima classe un numero di iscritti pari a 15 unità, la prospettiva per il completamento del quinquennio non è del tutto certa.

"Questa amministrazione - evidenzia il documento approvato - pretende il mantenimento dei due Istituti, con possibilità di apportare successive modifiche all’attuale piano di studi anche in adeguamento alla prossimo riforma scolastica". La votazione era stata preceduta da un dibattito nel quale erano intervenuti i rappresentanti di tutti i partiti: Angelo Brancaleone, capogruppo di maggioranza, Alessandro Coccia per lo Sdi, Donatello Tinti per i Ds ed il capogruppo di minoranza Teodoro Armillei, i quali si erano detti favorevoli a percorrere le due strade indicate nel documento: una a breve termine per la difesa delle prime classi e l’altra per la prospettiva futura dei due istituti.

In apertura della seduta il sindaco e l’assessore alla Pubblica Istruzione Bucci avevano informato l’aula degli ultimi avvenimenti riguardanti le due problematiche, ricordando ai consiglieri che durante l’assemblea pubblica dei giorni precedenti si era fatto il punto della situazione e che si era dato atto che l’Amministrazione comunale, assieme alla dirigenza dell’Istituto omnicomprensivo, aveva promosso degli incontri con la dirigenza del Provveditorato agli Studi di Perugia per ribadire con forza le richieste della città di Nocera Umbra.

Al momento di andare in stampa si apprende di una clamorosa iniziativa messa in atto per la mattinata di mercoledì 3 aprile insieme ai rappresentanti dei gruppi consiliari, il sindaco di Valtopina e presidente della Comunità Montana del Subasio Picchiarelli, la dirigente scolastica professoressa Elisa Faraoni ed ai rappresentanti degli studenti ed i genitori: a seguito della decisione della dirigente scolastica regionale per l’Umbria, dottoressa Carmela Sergi Lo Giudice, di proporre la soppressione della prima classe dell’ITIS e della IV e V dell’IPSIA: due pullman, con oltre cento persone a bordo daranno luogo ad una dura ma pacifica manifestazione di protesta davanti alla sede del Provveditorato a Perugia, in via Palermo per protestare contro una decisione che il sindaco Petruzzi ha definito dannosa per tutto il territorio nocerino.

 

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