L'ECO del Territorio

 

N. 7 - 7 aprile 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Territorio

LA POSTA

Ci risiamo con l'autovelox


Secondo l’ingegneria del traffico e dei trasporti, l’incremento della mobilità in autovettura dovuto al forte aumento della popolazione nelle aree urbane va affrontato in due modi: A) con provvedimenti normativi immediati quali divieti e limitazioni; B) programmare gli interventi per prevenire la congestione del traffico attraverso la costruzione di nuove strade e parcheggi. Questi problemi non dovrebbero riguardare i nostri paesi semispopolati, con la popolazione in costante calo e la SS 3 Flaminia miseramente declassata a strada provinciale per lo scarso traffico, ora quasi nullo per gli interminabili lavori alla galleria di Scheggia; invece siamo al solito paradosso di equiparare di fatto la Flaminia ad arteria d’intenso traffico, al fine di applicare il modo A e l’autovelox.

Le infrazioni al codice della strada costituiscono un illecito amministrativo per il quale vale il principio della responsabilità per colpa, per cui non è punibile chi ha commesso l’infrazione per errore incolpevole. La velocità è pericolosa quando è superiore alla possibilità di rapido rallentamento in presenza di situazioni critiche, ed è corresponsabile d’incidenti quando rende meno padroneggiabile il veicolo, quindi il buon guidatore non è colui che va sempre piano ma quello abile in grado di riconoscere un pericolo da affrontare a velocità ragionevole e quando, invece, la velocità sia permessa in rapporto alla situazione stradale, alle condizione del proprio veicolo, al traffico contingente ecc.; pertanto superare di poco i 50 Km/h non dovrebbe costituire un pericolo se ricorrono certe circostanze che l’agente dovrebbe valutare.

L'autovelox, usato da personale dotato di conoscenze tecniche, viene posizionato come monito nei punti e nelle ore dove si riscontra un traffico infernale di auto e mezzi pesanti con elevato rischio di incidenti; mentre da noi è messo in azione sulla Flaminia deserta. Con queste premesse non possiamo non avere delle perplessità sull'autovelox appostato lungo la ex SS - 3, nei comuni di Sigillo, Costacciaro e Scheggia che sta costituendo un incubo per la popolazione locale. Vorremmo ricordare che i vigili urbani, apparato di polizia locale che di recente ha acquisito una certa autonomia, sono preposti alla tutela della libertà e sicurezza dei cittadini e al mantenimento dell’ordine pubblico; le direttive dei sindaci date ai vigili dovrebbero essere in armonia con i fini istituzionali degli enti locali, assicurando ai cittadini tranquillità sociale e civile convivenza, evitando quelli situazioni che potrebbero provocare malcontento e tensioni. Anche se l’art. 208 del CS stabilisce che i proventi delle contravvenzioni sono devolute ai comuni, respingiamo con fermezza l’ipotesi dell’uso dell’autovelox allo scopo di impinguare i bilanci comunali, poiché vorremmo che i nostri amministratori, alla pari dei loro colleghi di Fabriano, Gualdo Tadino e dei tanti comuni minori i quali per lo stesso obbiettivo non hanno dotato i loro vigili di autovelox.

Pertanto chiediamo ai Sindaci di Sigillo, Scheggia e Costacciaro di ritirare questo inopportuno marchingegno, il quale non serve per accertare la velocità pericolosa di qualche raro irresponsabile.

Giuseppe Giuliarelli

 

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