L'ECO del Serrasanta

 

N. 7 - 7 aprile 2002

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Opinioni

 

Sui programmi del CAI

di Antonio Campioni


Ho ricevuto giovedì 7 marzo il libretto della programmazione delle escursioni organizzate del CAI di Gualdo Tadino. L’ho analizzato per conoscere le principali escursioni in programma sui nostri monti e sono rimasto fortemente deluso perché anche quest’anno mancano molte iniziative ed inviti alle altre sezioni CAI a camminare sui nostri sentieri per far conoscere a molti la bellezza e la suggestione delle nostre montagne; turisti o caisti che vengono spontaneamente dicono che gli itinerari della nostra montagna sono magnifici, ma i caisti locali sembrano propendere per altri monti.

Il programma da aprile a dicembre, tralasciando i tre mesi ormai trascorsi, prevede solo queste escursioni sui nostri monti: una in aprile, tre in maggio, nessuna in giugno e luglio, in agosto tre, in settembre, ottobre e novembre una per ciascun mese, in dicembre niente. Non si parla del giro del Maggio, della Pineta di Cima Mutali della Passarella bassa, mancano Valsorda , Passo Cattio, Chiavellara ecc..; non sono programmate le escursioni Razzipante - Crocette Serrasanta o Cavallari - Pian delle Vescove, il sentiero degli Elci, il sentiero dei Nacchi, il Passo della Sportola, dai Cappuccini al Penna ecc., Rocchetta - Fonno Monte Nero. Queste le lacune.

Se la sezione del CAI preferisce andare fuori è nel suo buon diritto, ma non credo che questo fatto vada bene; mi sembra che ognuno pensi solo per se, e s’è perduto l’obiettivo di far ammirare e gustare, attraverso i nostri sentieri i nostri meravigliosi monti. Per quanto mi riguarda, conoscendo i tanti cani sciolti che amano i monti gualdesi, ritengo giusto al momento di fondare a Gualdo Tadino un’altra associazione che curi maggior interesse per i monti locali.

 

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