L'ECO del Serrasanta

 

N. 7 - 7 aprile 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Arte e Cultura

 

SOS per la Rocca Flea e per il museo civico

A rischio entrambi per cospicue infiltrazioni di acque meteoriche


07rocca.jpg (17556 byte)E’ spiacevole tornare a parlare in questi termini poiché si riteneva che il recupero della Rocca e l’allestimento del museo civico al suo interno fossero due ferite sanate; invece ci troviamo a lanciare ancora un SOS con l’auspicio che il suo accoglimento non richieda i soliti tempi lunghi, o non ci tiri addosso le solite ire di chi fraintende quanto scriviamo perché, se certe cose si scrivono, non significa che ce l’abbiamo con qualcuno, anche se ovviamente dei responsabili di quanto denunciamo esistono.

Ma torniamo alla Rocca; lasciamo da parte che lo stato di manutenzione delle sue pertinenze è indecente agli occhi del turista e del visitatore che ne riporta una non edificante considerazione della città (imbrecciatura approssimata del piazzale, stato di degrado dell’impiantistica di illuminazione esterna, accumulo contro la rete di recinzione del fogliame secco, recinzione spezzata con un accesso che costituisce pericolo per la pubblica incolumità, cordoli di pietra ammucchiati residuo di uno dei tanti cantieri e che attendono da anni di essere portati altrove), per limitarci allo storico manufatto che, dopo miliardi spesi per il suo ripristino denunzia ancora l’esigenza di urgenti interventi sulla struttura.

Di fatti la inappropriata collocazione di "bocche di uscita" delle acque meteoriche dai camminatoi, senza tener conto del grado di inclinazione dei muri perimetrali da cui esse sporgono e della esposizione ai forti venti di tramontana, determina lo scorrimento dell’acqua lungo la parete; ne consegue che muraglie, pur dello spessore di oltre due metri, trasudano vistosamente umidità all’interno, nonostante un inverno relativamente non piovoso; basta visionare la cappella a sinistra dell’ingresso (e relativi affreschi), e cosa ben più grave l’ultima sala in alto dove sono sistemate le "sculture in legno", in cui le infiltrazioni dell’acqua hanno già determinato il distacco dell’intonaco e tutti i locali adiacenti sono permeati di umidità con grave pregiudizio delle opere d’arte, che in passato venivano conservate in locali di cui il grado di umidità dell’aria era oggetto di monitoraggio. Altro che collocazione sicura nel Museo!

Da qui il nostro SOS prima che si debbano registrare ulteriori danni.

 

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