Lultima volta in cui
avevamo avuto lopportunità di scambiare con lui qualche opinione sul nostro
giornale (del quale era un fedelissimo lettore e con il quale ha anche collaborato sia
fornendoci notizie che scrivendo direttamente qualche pezzo) è stato alcuni mesi fa,
quando ha sentito lesigenza di congratularsi con noi per "la
splendida iniziativa" (così lha definita) di pubblicare un
inserto scritto dai bambini delle scuole materne ed elementari. Abbiamo ritenuto opportuno
ricordare questo episodio perché sintetizza la sua straordinaria sensibilità verso
linfanzia. Una sensibilità che, probabilmente, è stata alla base anche della sua
eccezionale competenza professionale nel campo della pediatria. |
Il Sabato Santo è mancato premturamente il Dr Vincenzo Pennoni, per vari decenni
primario pediatra dell'Ospedale Calai, che con la sua professionalità ha dato lustro alla
città di Gualdo tadino ed ha contribuito al benessere ed alla crescita di tanti
concittadini. L'ECO del Serrasanta si associa al
lutto dei familiari con la partecipazione di tutta la Redazione.
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Unattività esercitata con passione e
dedizione totale: "Amava dire - ha ricordato il vescovo
Mons. Sergio Goretti - che la sua più grande soddisfazione a
livello professionale era labbraccio di un bambino che era riuscito a guarire".
Sotto la sua direzione il reparto pediatrico dellospedale Calai di Gualdo Tadino è
diventato un punto di riferimento ben al di là dei confini di Gualdo. La sua passione e
la sua continua volontà di aggiornarsi lo hanno portato ad approfondire in modo
particolare la mucoviscidosi, una terribile malattia che colpisce i bambini. Oggi la
pediatria di Gualdo è centro regionale per la cura di questa patologia. Il dottor Vincenzo
Pennoni ha lasciato in eredità una competenza, una serietà ed una
professionalità che i suoi successori stanno degnamente perpetuando.
Oggi che il dott. Vincenzo Pennoni
è scomparso lascia un vuoto incolmabile, oltre che nei suoi famigliari, nella città e
nei cittadini gualdesi che nella cerimonia funebre celebrata lunedì 1 aprile presso la
cattedrale di San Benedetto, lo hanno salutato in massa con un applauso finale.
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