L'ECO di Fossato di Vico |
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Fossato di Vico |
Teatro a Fossato Si è svolta a Fossato di Vico, giovedì 21 e venerdì 22 marzo 2002, una rassegna teatrale per gli studenti delle scuole elementari e medie e per i loro genitori, allestita dall'Associazione Culturale Umbriateatro di Foligno. La manifestazione, organizzata dal Comune, ha lo scopo, come sottolinea la vice sindaco Anna Burzacca, di offrire, anche tramite il teatro, momenti d'incontro e di aggregazione utili al confronto ed alla crescita sociale della collettività. Gli spettacoli hanno avuto luogo nel teatro comunale di Fossato, recentemente ristrutturato e restituito alla città. Il primo appuntamento 21 marzo, è stato con "La fiaba dello Straniero" di Michele Fiocchi e Luca Radaelli con Paolo Dell'Agostino e Luigi Maniglia per la regia di Michele Fiocchi, messo in scena dalla compagnia teatrale "Teatro Invito". La fiaba narra di un ragazzo che parte in cerca di fortuna che si imbarca su uno di quei gommoni che solcano il mare di notte. Uno di quelli in cui non servono i documenti ma soltanto tanti soldi. Sbarca, forse a Brindisi o a Crotone, e si ritrova povero, solo e straniero. "La fiaba dello Straniero" affronta quindi un tema di stringente attualità con la levità di una fiaba. Due giovani attori raccontano questa storia, accompagnati con vari strumenti: chitarra elettrica, sassofono e percussioni. Secondo ed ultimo appuntamento della rassegna teatrale, venerdì 22 marzo, con uno spettacolo molto divertente dal titolo "Lunàrd e Don Peppino", scritto, diretto ed interpretato da Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, allestito dalla compagnia teatrale "Burambò". Lunàrd e Don Peppino sono due simpaticissimi personaggi che si incontrano e si scontrano, mentre insieme cercano di fuggire dall'incubo della guerra. Durante questo viaggio costellato di litigi e riappacificazioni, colorito da irrepetibili imprecazioni in dialetto siciliano, imparano a conoscersi e a sopportarsi. Scoprono anche di non avere un'anima ... devono accontentarsi di due "animatori". Ma litigano anche per questo, se li contendono, se li scambiano, cercano di corromperli. Così si innesca un bellissimo ed esilarante rapporto tra i personaggi-pupazzi ed i personaggi-animatori. In "Lunàrd e Don Peppino" l'elemento comico è un'asse portante. Una carta vincente, giocata però non per essere fine a se stessa, ma per veicolare contenuti.
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