L'ECO di Fossato di Vico

 

N. 6 - 24 marzo 2002

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Fossato di Vico

CONSIGLIO COMUNALE

Servizi comuni con Gualdo

Approvato il protocollo d'intesa fra Fossato e Gualdo

di Ottavio Giombetti


Con delibera n.9, il consiglio comunale di Fossato di Vico nella seduta del 28 febbraio scorso ha approvato un protocollo d'intesa che sancisce la volontà di intraprendere percorsi comuni con il comune di Gualdo Tadino per la gestione di alcuni servizi e competenze. Si tratta di una proposta di convenzionamento complessivo sulla base del testo unico degli Enti Locali 267/2000 per le competenze inerenti il personale e l'organizzazione-formazione; la statistica e lo sportello del lavoro-sistema informatico; la protezione civile; il turismo; la programmazione economica delle aree di sviluppo e dell'industria-PIAT; lo sportello unico delle imprese; la salvaguardia e la tutela ambientale: depuratore e raccolta differenziata; la progettazione e l'eventuale gestione dei servizi per l'infanzia, l'adolescenza e la pubblica istruzione; le fiere e gli eventi espositivi; gli espropri; i contratti; il sistema scolastico. Una vasta gamma di competenze che permette di omogenizzare la gestione di quasi tutti i servizi fra i due comuni. Per la concreta applicazione di questo schema d'intesa il consiglio rinvia agli uffici competenti l'incarico di redigere le proposte operative. Ora analogo provvedimento dovrà essere approvato dal consiglio comunale di Gualdo dando il via alla prima forma di aggregazione intercomunale volontaria ed organica fra gli enti pubblici di questa area. E' un evento che sconvolge e rimette in discussione la politica territoriale fin qui seguita nell'Alto Chiascio, tutta rivolta alle divisioni campanilistiche ed alla gelosa custodia della propria autonomia comunale, per proiettarsi in un futuro di collaborazione e di aggregazione ai fini di una gestione economica ed efficiente delle competenze e dei servizi pubblici. I significati politici sono di una rilevanza eccezionale. Fino ad oggi infatti, la politica del territorio dell'Alto Chiascio era vissuta su tre blocchi abbastanza chiusi e compatti fra loro: Gubbio, Gualdo Tadino, i quattro piccoli comuni della fascia. Ognuno a difesa delle proprie caratteristiche economiche e sociali da sostenere (beni storico-culturali e turismo Gubbio; piccola industria ed artigianato di produzione Gualdo Tadino; beni ambientali - Parco del Monte Cucco la fascia) ed ognuno impegnato a valorizzare le risorse all'interno della propria area di competenza. Con questo atto Fossato si stacca dai quattro comuni della fascia e rompe lo schema fin qui seguito, rimettendo in discussione gli assetti, le politiche e le leaderships attuali. La cosa non è comunque una sorpresa, ma l'epilogo di un dibattito che da qualche tempo sta tenendo banco all'interno dei quattro comuni della fascia, dove si fronteggiano posizioni diverse per il futuro assetto istituzionale dei comuni con la proposta della costituzione di un unico comune sulla base del Parco del Monte Cucco. In questo progetto lo spazio destinato a Fossato, nel quale il comune di Sigillo per la sua posizione geografica di centralità e per il suo ruolo politico ha assunto la parte del leone, è divenuto sempre più stretto, soprattutto rispetto alle caratteristiche di sviluppo economico, in particolare degli ultimi anni, dove l'insediamento industriale ha subito un'accellerata notevole, relegandolo in una posizione marginale e non adeguata alle proprie potenzialità di sviluppo. Inoltre per il comune di Fossato la partecipazione al Parco del Monte Cucco e di conseguenza l'adozione di una politica ambientale restrittiva e vincolistica viene ad essere limitativa e penalizzante per gli investimenti e la politica economica delle imprese, che via via si insediano con una tale velocità da riempire in breve tempo la piana di Osteria del Gatto e rendere necessario un ulteriore ampliamento, logicamente in direzione della piana gualdese, dove la zona industriale nord si ferma traumaticamente al confine fra i due comuni.

 

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