L'ECO del Serrasanta

 

N. 6 - 24 marzo 2002

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Territorio

COMUNITA' MONTANA

Dopo la nomina del nuovo presidente

 

 

I fulmini della minoranza

di Gabriele Parlanti *)


Con l'e1ezione de1 nuovo presidente e della giunta della Comunità Montana "Alto Chiascio" si è giunti finalmente alla fine di un periodo travagliato per 1'Ente che durava oramai da circa un anno, fine maggio del 2001, quando nelle elezioni amministrative del Comune di Gubbio, Rifondazione Comunista, con l'attuale sindaco Goracci, ha sconfìtto il centro sinistra dell'Ulivo. Con questo atto la sinistra del comprensorio eugubino-gualdese ha trovato, forzatamente un nuovo assetto. Di fatto, vincendo la linea dell'attuale sindaco di Gubbio, il partito dei DS di Gubbio e stato accantonato ed insieme ad esso lo SDI, non avendo alcun posto nel nuovo esecutivo. La presidenza è passata al sindaco del comune più piccolo dell'Ente, Costacciaro, il quale ha approfittato di questa situazione per balzare prepotentemente alla testa della Comunità Montana. La grande anomalia in tutto ciò è che questo nuovo esecutivo basa le sue radici nel collante del mantenimento e controllo del potere; di fatto l'alleanza capeggiata dal sindaco di Costacciaro, non ha presentato né un programma definibile tale né un progetto politico serio e credibile di sviluppo del comprensorio. La dimostrazione sta nel fatto che in quelle che dovevano essere le dichiarazioni programmatiche del candidato presidente non c'è traccia di programma o di progetti di sviluppo e lo stesso si è semplicemente limitato a criticare il governo nazionale facendo intendere che il popolo italiano non è maturo avendo dato la maggioranza alla Casa delle Libertà, e che la democrazia funziona solo quando la sinistra ottiene la maggioranza dei consensi. Il dibattito addirittura si è svolto sulle linee programmatiche presentate, a nome della Casa delle Libertà, dal sindaco di Valfabbrica, Passeri.

Questa soluzione non ci convince, primo perché alla base di questo accordo politico non c'è traccia di un programma di sviluppo del comprensorio (e non poteva essere altrimenti, considerata la situazione interna alla sinistra, divisi su tutto); secondo perché la scelta del sindaco di Costacciaro come capo del nuovo esecutivo non sta in piedi: con essa si crea un vero e proprio "conflitto d'interessi": un sindaco può ricoprire la carica di presidente della comunità montana rimanendo imparziale nelle scelte e non agevolare il proprio comune a discapito degli altri? Da ultimo l'identikit del nuovo presidente: si chiedevano qualità personali indiscusse e ben riconosciute da tutti, vale a dire oltre ad accertate qualità amministrative anche quelle di garanzia ed imparzialità nella gestione degli organi istituzionali, in primo luogo del dibattito che si svolge nella sede del Consiglio, qualità quest'ultima nemmeno sfiorata nella persona del neo presidente (basta vedere come gestisce il Consiglio Comunale di Costacciaro, affidandosi troppo spesso a metodi "bulgari"), qualità di garanzia ed imparzialità da tutti indiscussamente riconosciute invece alla persona del suo predecessore Biancarelli, sempre garante di un corretto svolgimento dei lavori e del dibattito con l'opposizione.

Infine è d'obbligo essere finalmente chiari sulla parte più grottesca dell'elezione del nuovo esecutivo, ovvero la posizione tenuta dalla maggioranza del Comune di Scheggia. I suoi tre rappresentanti all'unanimità hanno votato ed approvato la costituzione della nuova maggioranza di sinistra dell'ente. I loro voti, in particolare dei due rappresentanti della attuale maggioranza che governa il Comune, sono stati essenziali alla nascita di questo nuovo esecutivo, che senza di essi non avrebbe avuto vita. E' sufficiente ricordare che l'attuale maggioranza del Comune di Scheggia, benché sia una lista civica così come tutte le altre presentate nei Comuni del comprensorio, sia liste che ora sono maggioranza che di opposizione, è tale grazie soprattutto al consenso chiesto ed ottenuto ai cittadini di Scheggia che si riconoscono nella coalizione del centro destra. E' bene quindi che gli amici elettori della Casa delle Libertà di Scheggia conoscano e prendano atto di questa aberrante situazione fatta di "doppiezza e opportunismo politico" che questo Comune tiene oramai da diversi anni, partecipando da una parte con i propri rappresentanti ad incontri politici comprensoriali della Casa delle Libertà per conoscere e mettere a punto strategie e programmi alternativi a quella maggioranza di sinistra che governa la Comunità Montana, ed allo stesso tempo eleggendo e sostenendo inspiegabilmente, dall'altra, una giunta comunitaria. squisitamente politica, prima di centro sinistra ed ora propriamente di sinistra. E' auspicabile che il sindaco di Scheggia trovi finalmente il coraggio di dichiarare pubblicamente che la sua amministrazione non fa riferimento ai voti degli elettori del centro destra. Come capogruppo della Casa della Libertà in seno al Consiglio della Comunità Montana, mi premuro di insistere presso le segreterie dei partiti della Casa delle Libertà, sia provinciali che regionali, affinché venga preso definitivamente atto di tale insostenibile paradossale e contorta situazione a discapito della dialettica e della chiarezza politica.


*) Capogruppo della Casa delle Libertà Comunità Montana

 

 

Ha votato il declassamento della Statale Flaminia!

di Giuseppe Pellegrini


Dopo anni è finita l'egemonia della città di Gubbio sulla Comunità Montana Alto Chiascio, ma l'innovazione che più sorprende è che sono stati i cugini di Rifondazione Comunista ad infliggere ai Diessini una battuta d'arresto.

Il professore Giuseppe Morelli, sindaco di Costacciaro è il nuovo presidente; per la nostra Sigillo c'è Giampiero Fugnanesi a formare la Giunta. A noi, cittadini facenti parte di questa comunità montana non resta che fare tantissimi auguri agli eletti e prendere atto che "una svolta epocale" è in atto e noi ne siamo partecipi spettatori attenti ed utenti esigenti.

I partiti che formano la minoranza non hanno scritto molto su questa vicenda, presi dal "caso Gubbio", che interessava molto, ma forse avranno le loro ragioni.

Il nuovo presidente sul "quindicinale gratuito d'informazione "Tutto Flaminia", in distribuzione con il mese di marzo in tutte le famiglie, ha affermato: "rende fondamentale la collaborazione dei comuni soprattutto per quanto riguarda le scelte di carattere economico, che devono essere effettuate in modo tale da non privare i cittadini della possibilità di usufruire dei servizi fondamentali che spettano loro di diritto. Tale collaborazione diventa indispensabile al fine di individuare quei percorsi che consentano di agire riducendo al minimo le spese. C'è il progetto della nuova sede presso l'ex mattatoio comunale di Gubbio, completare il sistema informativo territoriale e consentire la prosecuzione del progetto di valorizzazione delle grotte del Monte Cucco"

Personalmente, come sigillano, non mi trovo in sintonia con questa scelta, non come scelta politica, perché scelta democraticamente ineccepibile, ma perché il sig. Sindaco del Comune di Costacciaro rivestendo una carica di primo cittadino costacciarese, sarà sempre dalla parte del suo Comune; inoltre, avendo già nel suo Comune un'altra carica importante il sig. Presidente del Consorzio Obbligatorio del Parco del Monte Cucco, appare riduttiva la Sede del Parco a Sigillo, dove tanto si è parlato e sparlato. In parole povere il Comune di Costacciaro, paga dal suo bilancio, circa 40 milioni di lire, per l'assicurazione obbligatoria del primo cittadino, così come avviene in tutti gli altri comuni, dove il sindaco ricopre altro incarico pubblico. Ora, questo nuovo incarico comporterà altro tempo da dedicare alla Comunità Montana, e quanto altro denaro si dovrà sborsare, penso da tutti i Comuni che fanno capo alla aggregazione montana? Se poi penso, che il sig. Sindaco Morelli è tra i firmatari del "Declassamento della Flaminia", da Strada Statale a Strada Provinciale, così come hanno fatto tutti gli altri Sindaci della fascia, c'è poco da stare allegri. Comunque: "male in comune; mezzo gaudio".

Spontanea viene un'altra considerazione:" Comunità d'interessi". Certo nella politica ad alto livello si sarebbe trovato un'altro "epiteto".

Continua il presidente Morelli: "tutti i territori sono adeguatamente rappresentati e penso che si siano gettate buone basi per portare avanti un lavoro di qualità e nell'interesse del vasto bacino".

Buon lavoro, Signor Presidente.

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