L'ECO del Serrasanta

 

N. 6 - 24 marzo 2002

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Gualdo Tadino

LA RICOSTRUZIONE NEL CENTRO STORICO

Infrastrutture e contenitori in due o tre anni

Piazza Martiri e Via Storelli non verranno interessate - Chiesti aiuti per gli esercizi commerciali - I campi container verranno smantellati

di Riccardo Serroni


07urb1.jpg (26135 byte)Lavori nel centro storico, ristrutturazioni di certi edifici, campi container ... con l’assessore alla ricostruzione Angelo Scassellati facciamo il punto: "Cercherò di fare di tutto affinché il centro storico di Gualdo veda realizzati, nel giro di 2-3 anni, i programmi di ricostruzione che abbiamo previsto". Queste le direttrici di intervento.

Infrastrutture

"Per il rinnovo delle infrastrutture stiamo incontrando delle difficoltà per responsabilità che sono solo in minima parte riconducibili a responsabilità dell’amministrazione, quanto piuttosto a limitate capacità di organizzazione degli appalti, come bandi di gara e cose di questo genere.

Il 6 il Tar ha discusso i ricorsi che hanno presentato le ditte per i bandi di gara dell’appalto delle infrastrutture del centro storico, cioè tutti i servizi che andranno sottoterra, come acquedotti, fognature e tutta l’impiantistica. Il TAR si pronuncerà a breve. Se verranno accolti i ricorsi delle imprese probabilmente si dovranno rifare i bandi e ripartire quasi da zero. Per cui ci saranno dei ritardi di cinque sei mesi, rispetto ai tempi previsti".

Le zone interessate? "Tutto il Centro Storico all’interno dei PIR, che significa sostanzialmente tutta la parte che da piazza Mazzini va verso Porta San Benedetto e tutta la parte alta di Gualdo".

La piazza centrale? "Non verranno smantellate né la piazza centrale né via Franco Storelli, perché le infrastrutture erano già state ricostruite, quindi non c’è nessuna necessità di reintervenire. E questo ci consentirà di poter garantire la vivibilità del Centro Storico mantenendone in vita l’economia anche con le sinergie che abbiamo messo in atto, come la navetta e il piano traffico".

Le attività economiche del centro storico

"Abbiamo cercato di sensibilizzare la Regione su queste difficoltà perché gli aiuti su cui possono contare attualmente gli esercizi commerciali sono pochissima cosa. Un esercizio che debba spostarsi deve affrontare spese ingenti sia al momento del primo trasloco che nel ritorno al locale originario. Abbiamo inviato una lettera al Presidente della giunta regionale per chiedere di farsi carico di questo problema. Speriamo che questa nostra richiesta possa essere recepita anche con il sostegno, mi auguro, di altri comuni, come Nocera e Foligno, che hanno le stesse problematiche e che abbiamo già cercato di coinvolgere".

Il terzo passaggio

"E’ l’intervento sui fabbricati di terza fascia, quelli di proprietà comunale, i contenitori, cioè, che il comune ha già acquistato, come le taverne dell’Ente Giochi, o dovrà in prospettiva acquistare, come il teatro Talia. Essi fanno parte dell’intero impianto degli investimenti che dovrebbero garantire ad un centro storico ricostruito di avere anche dei contenitori la cui disponibilità sarà fondamentale per rivitalizzare il tessuto di vita sociale e culturale nel centro città."

I campi container

"L’intenzione dell’amministrazione comunale e della Regione è quella di andare al superamento ed allo smantellamento dei campi container. La maggior parte delle aree verranno acquisite dal comune con una destinazione precisa per altre funzioni al servizio dei cittadini. C’è soltanto da fare il punto per le valutazioni di dette aree. Stiamo verificando con la Regione la possibilità di riconoscere ai legittimi proprietari il valore riconosciuto ai terreni acquisiti per le aree industriali o le aree PEEP."


Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.

 

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