L'ECO del Serrasanta |
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CHIESA DI SAN FRANCESCO Rifondazione Comunista puntualizza Appare decisamente fuorviante e strategicamente puerile il tentativo di ridurre il problema della restituzione delle chiavi della chiesa di San Francesco, da parte del Parroco di San Benedetto e del Vescovo, al legittimo proprietario: il Comune di Gualdo Tadino. Perché il contenzioso che si vorrebbe far apparire (rispolverando beceri argomenti da anni '50) tra i "comunisti" di Rifondazione e il "povero" Parroco, questo in realtà non è. Il Prc si fa promotore della risoluzione di un problema sollevato (da oltre un anno) dal Sindaco e dalla Giunta comunale allorché si era a ridosso della presentazione del progetto per il recupero della monumentale chiesa rispetto alla legge sul terremoto, attraverso la quale si devono ottenere i finanziamenti per il suo restauro. Quindi un problema che il Sindaco e la sua Giunta hanno per lunghi mesi tentato di risolvere attraverso il dialogo che però, che da parte della Chiesa, non trovava che sordi allorché Parroco e Vescovo hanno sempre rifiutato di restituire la chiave del monumento d'arte al legittimo proprietario rivendicando la proprietà dell'immobile alla Chiesa (senza, peraltro, produrre mai un documento che giustificasse tale atteggiamento!). Anche dopo che il Comune produceva inequivocabili documenti che attestavano a favore del Comune la proprietà del monumento, la Chiesa continuava a negare tale evidenza e proseguiva nel non restituire la chiave. Sono stati il Sindaco e la Giunta a trovarsi nella necessità di affidare all'avvocato Italo Secondari il mandato per ottenere la restituzione delle chiavi ripristinando la legittima proprietà della chiesa. Il professionista produceva diverse lettere all'indirizzo di Parroco e Vescovo che (puntualmente) non ricevevano risposta. Questo fin dall'estate 2001. Il termine per la presentazione del progetto è nel frattempo scaduto nel novembre 2001.Tutto è ancora fermo! Per questo che il Gruppo di Rifondazione Comunista ha creduto doveroso presentare al Sindaco una mozione sull'argomento. Il contenzioso non è tra Rifondazione Comunista e l'Ente ecclesiastico; è tra il Sindaco e la sua Giunta (che rappresentano tutti i cittadini e per i quali operano) e l'Ente ecclesiastico. Solo in questa ottica si è mosso il Gruppo di R.C. a cui non è consentito (quale rappresentante di cittadini) di far alienare alcun bene che appartenga alla collettività tutta, anche a quella di fede non cattolica. I Consiglieri di R.C. Gianluca Graciolini e Mario Anderlini
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